Auto e moto

Honda Prelude, la coupé che reinventa il piacere di guida tra le ibride

La nuova trasmissione virtuale aggiunge ritmo e interazione alla guida, colmando il divario sensoriale tipico delle vetture elettrificate

Il design interpreta in chiave moderna il concetto di coupé secondo Honda, con linee pulite, proporzioni equilibrate e dettagli che ne sottolineano l’indole contemporanea
13 febbraio 2026
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La nuova Honda Prelude non cerca di rivangare il passato né di inseguire nostalgie fuori tempo massimo. Al contrario, interpreta in chiave moderna ciò che, secondo Honda, dovrebbe essere oggi una coupé: un’auto dal design affascinante, efficiente e piacevole da guidare, senza l’ambizione di trasformarsi in una sportiva dura e pura. A ben vedere, in effetti, la Prelude una sportiva senza compromessi non lo è mai stata, tanto che in un certo senso si potrebbe riconoscere una certa onestà progettuale nonostante taluni, forse, si sarebbero aspettati una sorta di Civc Type-R a due porte e con il baricentro più basso. Ma in quel caso, forse sarebbe stato più opportuno chiamarla Integra.

A livello tecnico, la sesta generazione della Prelude adotta il sistema ibrido e:HEV già noto su altri modelli del marchio, tra cui la Civic. Si tratta di un sistema full hybrid in cui il motore a benzina – un 2 litri aspirato a ciclo Atkinson – trasmette direttamente la potenza alle ruote solo in rare circostanze, venendo sfruttato prevalentemente quale generatore per alimentare il motore elettrico. Una soluzione che, nell’uso quotidiano, si traduce in una silenziosità e in una fluidità di marcia sorprendenti, tanto da ricordare da vicino quelle di un’auto elettrica. Anche quando si accelera con decisione o si affrontano tratti in salita il motore termico resta sempre ben filtrato, contribuendo a un’esperienza di guida rilassata e confortevole. Merito anche di sospensioni capaci di assorbire con grande efficacia le irregolarità dell’asfalto.

Questo carattere votato al comfort non implica però l’assenza di una verve, se richiesto. Al contrario, quando si decide di alzare il ritmo la Prelude dimostra di avere una personalità ben definita e coerente. Lo sterzo non è estremamente affilato né vanta un particolare carico e pure l’assetto non è oltremodo rigido, ma l’insieme funziona con equilibrio, permettendo una guida brillante e naturale. Rilasciando l’acceleratore, l’auto tende a chiudere bene le traiettorie, accompagnando l’ingresso in curva con una compostezza che rende la guida intuitiva e gratificante.

Un ruolo centrale nel piacere di guida lo gioca l’inedito sistema Honda S+ Shift, che rappresenta una delle soluzioni tecniche più interessanti degli ultimi anni nel contesto delle vetture elettrificate, che fa il suo debutto con questa Prelude. Si tratta di un dispositivo virtuale che simula il funzionamento di un cambio automatico a otto rapporti, selezionabili tramite le palette al volante. Le cambiate sono accompagnate da variazioni di spinta, modifiche del regime del motore a benzina e da un contagiri dedicato, creando un’interazione che restituisce sensazioni del tutto paragonabili ed equivalenti a quelle di un vero cambio automatico. Un sistema che funziona davvero bene e che aggiunge un livello di coinvolgimento finora raro nel panorama delle vetture ibride.

In questo senso, la Prelude fa per le ibride ciò che la Hyundai IONIQ 5 N è riuscita a fare per le auto elettriche: rendere piacevole e coinvolgente una tipologia di propulsione che, di base, non lo è. Non si tratta di prestazioni assolute, ma di sensazioni, e qui Honda ha centrato l’obiettivo. La presenza di “cambiate” percepibili restituisce riferimenti chiari a chi guida, rendendo l’esperienza più naturale e appagante.

Anche spingendo un po’ di più, la Prelude mantiene sempre un comportamento prevedibile e rassicurante. Con i controlli elettronici disattivati, l’auto resta facilmente controllabile anche quando perde aderenza, segno di una messa a punto ben calibrata e progressiva, nonché di un telaio comunicativo. Non è una sportiva pura, e non vuole esserlo, ma il piacere di guida c’è ed è tangibile.

Il tutto si inserisce in un contesto generale di qualità percepita elevata. L’abitacolo, scenografico e curato, colpisce per la buona qualità costruttiva e per soluzioni intelligenti come i sedili differenziati tra conducente e passeggero, pensati rispettivamente per il sostegno nella guida e per il comfort. Nonostante la linea filante da coupé, l’accesso a bordo è agevole e la praticità sorprende: la Prelude è una compatta 2+2 che, all’occorrenza, può offrire fino a 663 litri di capacità di carico.

La nuova Honda Prelude non vuole essere una sportiva con numeri da record, ma una coupé moderna, equilibrata ed efficiente, che dalla sua offre un tangibile valore aggiunto grazie alla nuova tipologia di trasmissione. Se questo è il modo in cui Honda intende il piacere di guida nell’era dell’elettrificazione, il ritorno della Prelude è più che riuscito.

Scheda Tecnica

ModelloHonda Prelude
MotoreSistema ibrido, con 4 cilindri aspirato (2 litri) e unità elettrica
Potenza, coppia184 cv, 315 Nm
TrazioneAnteriore
CambioRapporto fisso (simulazione 8 rapporti)
Massa a vuoto1’480 kg
0-100 km/h8,2 secondi
Velocità massima188 km/h
Consumo medio5,2 l/100 km (omologato)
Prezzo47’900 Chf