BUF Sabres
3
DAL Stars
3
2. tempo
(2-1 : 1-2)
BOS Bruins
2
WAS Capitals
2
2. tempo
(1-1 : 1-1)
PHI Flyers
0
COB Jackets
1
2. tempo
(0-0 : 0-1)
PIT Penguins
4
OTT Senators
1
2. tempo
(3-1 : 1-0)
NAS Predators
1
WIN Jets
0
1. tempo
(1-0)
EDM Oilers
FLO Panthers
03:00
 
LA Kings
COL Avalanche
03:30
 
la-doppia-morale-di-san-saviano-da-facebook
Roberto Saviano, giornalista e scrittore
ULTIME NOTIZIE Opinioni
Commento
21 ore

Scuola, che si aprano le porte della sperimentazione

Un precoce restringimento delle possibilità, che sia legata al rendimento oppure ai presunti interessi, implica un condizionamento e pertanto va evitato
Commento
1 gior

E vuoi negargli il Quirinale?

Berlusconi le sta provando tutte per diventare presidente della Repubblica italiana, fra trattative poco trasparenti e una rivisitazione della sua vita
Commento
2 gior

Covid-19, lettera a una cugina No Vax

Cara cugina, alle feste sei venuta in volata. C’è chi non ti ha abbracciata e tu ci sei rimasta male, anche se capivi...
Commento
3 gior

Il gennaio maledetto dei maschi alfa

Il 2022 è iniziato male per la sottospecie più proterva, quella incline a violare le regole, per poi pensare di cavarsela con quattro scuse in croce
Commento
3 gior

Tutt’altro che tennis: Djokovic e il sottosuolo dello sport

In fondo ciò che si prova di fronte alla sentenza della Corte australiana è una sensazione di giustizia, di giustizia e di sorpresa a dire il vero
Commento
5 gior

Una Regione lunga 30 anni

Nel 1992 una nuova sinergia ha dato vita al nostro quotidiano, oggi celebriamo l’anniversario per rinnovare il nostro amore per la divulgazione
Il commento
5 gior

Per causa di forza maggiore

Annullato il visto di Novak Djokovic. Con un verdetto politico che riduce le chance di spuntarla in appello, domani alla Corte federale
il commento
6 gior

È morto Sassoli. Abbasso Sassoli! Viva Sassoli! Viva me!

La reazione alla morte del presidente dell’Europarlamento mette in evidenza la schizofrenia social, tra (auto)santificazioni e orrendi complottismi
Commento
1 sett

I Blues Brothers e il capitalismo accidentale

I licenziamenti presso Dpd dimostrano ancora una volta l’avanzata di un sistema irresponsabile, fomentato dalle voci bianche della deregulation
Commento
1 sett

L’onore perduto di Darius Rochebin

È toccato a Macron il compito di ‘riabilitare’ II giornalista svizzero, detonatore di un’inchiesta su molestie sessuali e mobbing alla Ssr
Commento
1 sett

Una bomba a orologeria chiamata Kazakistan

L’ex repubblica sovietica è uno snodo cruciale a livello economico-energetico e ora anche un termometro della situazione sociale in Asia Centrale
09.10.2021 - 05:300
Aggiornamento : 11.10.2021 - 15:13

La doppia morale di San Saviano da Facebook

Il recente blackout dei social ha portato tanti a criticare le piattaforme sulle piattaforme stesse, generando paradossali cortocircuiti

“Ieri per ore l’infernale chat è andata giù. E con lei, per ore, Instagram e Facebook immoti”. Immoti. Parbleu.

A descrivere un blackout di poche ore dei social (nemmeno tutti) come se fosse la Commedia di Dante (senza essere Dante) è Roberto Saviano, che – nel suo stile perennemente in trincea, che si parli di narcotrafficanti o di Teletubbies – ha confuso meno di mezza giornata in cui ci si poteva per una volta dedicare ad altro, o anche solo telefonarsi, con l’Apocalisse.

La sua filippica contro i social è proseguita con una sequela di parolacce che più che lo sfogo di uno scrittore sembra il liberatorio “cacca-cacca-cacca” dei bambini quando scoprono il turpiloquio: “Qualche influencer avrà scritto meno stronzate”, “Questi social di merda”, due volte, a ribadire il concetto, come se fosse una lezione di fisica, non uno sfogo da quattro soldi a uso e consumo dei gonzi che vogliono sentirsi dire da una penna famosa quel che sanno anche i muri, ovvero: i social hanno troppo spazio nelle nostre vite.

Dimenticando una piccola cosa: siamo noi a permetterglielo, e nessuno è costretto a rimanerci, tantomeno Saviano, che riesce – tra parolacce e termini da paraguerriglia paraletteraria (“sono consapevole carne d’algoritmo, parte attiva del barnum dei social…”) – a essere ugualmente sgradevole sia quando prova a volare alto che quando prova a strisciare ad altezza bisognino.

Come altri non ha voluto risparmiarci la critica usa e getta dei social sui social, intuendo perlomeno il disagio di chi sta facendo pipì controvento (lui scriverebbe “piscio” che fa più “Full Metal Jacket”) e provando tragicomicamente a scusarsi per essere lì, tirando fuori esempi da conversazione in ascensore: “Vorrei non comprare al supermarket, ma è lì che devi andare per comodità e convenienza; vorrei non toccare il denaro, ma è con quello che si vive; vorrei andare in calesse, ma è con l’aereo che si arriva in tempo”.

A lezione di cerchiobottismo

Saviano ci dice che vuole andare in calesse e poi le “stronzate” le scrivono gli influencer. E continua: “Basterebbe non accedere a Facebook”. Appunto. Ma “ormai per lavoro e militanza civile, su spinta della vita sei in questi luoghi necessariamente e con l’ingenua utopia di poterli persino cambiare (un’illusione bambinesca)”.

Chi mai avrà il coraggio di rinfacciarti che sei sui social se lo fai per cambiarli, campare e aiutare agli altri? Dice anche che vorrebbe rinunciare al petrolio, ma non può perché è ovunque, anche “nei dentifrici” (ma che dentifricio usa Saviano?).

Insomma, “scegliere a questo mondo è raramente davvero possibile” dicono la casalinga di Voghera al mercato e lo scrittore napoletano su Facebook, che per riequilibrare le cose – non fosse mai che Zuckerberg o chi compra i suoi libri se ne abbiano a male – dà una bella lezione di cerchiobottismo: “Sono in grado anche di vedere il bello della mia comunità”. Insomma, Saviano ci ricorda che c’è del bello anche su Facebook: è lui, la sua comunità.

Va a capo e scrive: “Non trascuro l’incredibile potenziale”. No, non lo trascura, infatti le due immagini del profilo e gli aggiornamenti post-blackout sono tutti per promuovere il suo prossimo libro. Niente di male, per carità. Non è il primo, non sarà l’ultimo. Gli affari sono affari.

San Saviano conclude dicendo che “è stato meraviglioso star senza questi social di merda”, non accorgendosi che il guaio non è tanto starci attaccati o lontani, ma tornare e trovare post così. In fin dei conti il vero problema non è Facebook, ma quelli che scambiano i social con la vita reale, un autore di un fortunato e coraggioso libro per un intellettuale.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved