DJOKOVIC N. (SRB)
1
CARRENO BUSTA P. (ESP)
2
fine
(4-6 : 7-6 : 3-6)
BENCIC B. (SUI)
VONDROUSOVA M. (CZE)
12:45
 
STOJANOVIC N./DJOKOVIC N.
BARTY A./PEERS J.
12:00
 
le-sfide-che-la-scuola-deve-cogliere
Ti-Press
ULTIME NOTIZIE Opinioni
Commento
6 ore

L’utilità delle catastrofi

È il colmo che le autorità e anche il popolo votante abbiano bisogno delle calamità per correggere politiche sbagliate
Commento
1 gior

Peso della storia e frattura europea

Si pensava che l'allargamento dell'Ue portasse con sé una contaminazione democratica, i fatti e gli interessi nazionali ci stanno dimostrando il contrario
Commento
2 gior

Il certificato Covid non sia un incentivo a vaccinarsi

Il cosiddetto Green pass ha senso se l’alternativa al chiudere per i non vaccinati è chiudere per tutti
Commento
3 gior

Altri sgravi? L'offensiva liberale va controcorrente

La concorrenza fiscale intercantonale è un dato di fatto. Ciò che pare sfuggire al Plrt è che nel mondo post Covid il vento sta girando da un'altra parte
Gallery
L'analisi
3 gior

Vladimir Petkovic, addio sulla cresta dell’onda

Il 57enne tecnico della Nazionale rossocrociata, il più vincente di sempre, lascia la Svizzera e abbraccia la causa del Bordeaux. Lascerà un vuoto non facile da colmare
Il commento
4 gior

Polizia, il Tribunale federale consolida la legge ticinese

Il loro ricorso è stato respinto, ma i due giuristi hanno fatto bene a sottoporre al vaglio dei giudici di Mon Repos l'importante e delicata revisione normativa
il commento
5 gior

Medici, Corona e... tutti allenatori

Dallo scetticismo che aleggia fra medici e infermieri all'obbligatorietà vaccinale imposta già in diverse nazioni per eventi o frequentazioni
Commento
1 sett

Eh già... Angelone è ancora qua

Dopo la cessione sfumata qualche settimana fa, Renzetti è pronto per la sua dodicesima stagione da numero uno del Lugano, la decima da proprietario del club
Commento
1 sett

Olimpia e il prezzo della felicità

Dopo decenni in cui ci si doveva fare largo a gomitate per aggiudicarsi i Giochi, il ricordo dei deficit finanziari pare raffreddare gli entusiasmi
L'analisi
1 sett

Nord Stream 2, l'equilibrio gassoso

Joe Biden e Angela Merkel si sono accordati: il gasdotto sotto al mar Baltico tra Russia e Germania verrà presto completato. Tutti contenti?
Gallery
Commento
1 sett

Tokyo 2020, comunque vada sarà memorabile

Domani la cerimonia d'apertura inaugura la 32esima edizione dei Giochi olimpici estivi: quelli rinviati, senza pubblico e senza leggende. Ma con sei ticinesi
Commento
 
18.06.2020 - 19:500

Le sfide che la scuola deve cogliere

Non va taciuto che in alcune sedi la didattica a distanza non è stata impeccabile, e il lassismo di alcuni docenti lo hanno pagato allievi e famiglie

Perché la responsabilità individuale richiesta alla popolazione possa poggiare su una fiducia reciproca che porti, appunto, il cittadino a vedere un senso nel proprio sforzo è imprescindibile che le istituzioni - lo Stato in senso lato, la scuola nel caso concreto - compiano un passo verso il cittadino stesso. Chiedere senza offrire è pericoloso. E ciò che deve essere offerto è il senso di sicurezza, in tutte le sue accezioni.

Per questo motivo si accoglie con favore l’intenzione del Decs di far riprendere la scuola in presenza, con il nuovo anno scolastico che vedrà il via il 31 agosto. Ancor più lascia tirare un sospiro di sollievo l’assicurazione giunta sempre dal Decs che per i docenti saranno previste formazioni particolari, sul piano didattico e su quello digitale, cosicché se si dovesse nuovamente tornare a una modalità d’insegnamento ibrida - in presenza e a casa - si possa evitare di ripetere quanto non ha funzionato. Analizzare i punti dolenti di queste settimane è utile a tutti. Anche nell’interesse dei moltissimi docenti che si sono sforzati con creatività e inventiva di rendere più coinvolgente e didatticamente denso il periodo a casa degli allievi. Un lavoro, questo, messo un po’ in ombra da quei docenti che hanno sottovalutato il loro compito di accompagnamento dei giovani nella fase a distanza e ibrida. Perché non va taciuto che in alcune sedi l’organizzazione non è stata fatta con tutti i crismi, portando alcuni insegnanti a un certo lassismo pagato dagli allievi. Con una grave conseguenza, cioè creare disparità nell’apprendimento e alimentando disuguaglianze. Laddove la famiglia ha potuto sopperire, essendo in casa e fornendo tutti i mezzi anche tecnologici, è andata bene. In contesti più complicati invece i ragazzi rischiano di essere lasciati troppo soli a fronteggiare momenti, psicologicamente e non solo, difficili.

Ebbene, compito della scuola in questa estate di consultazioni e di analisi di possibili scenari futuri è quello sì di lavorare a pieno ritmo per farsi trovare pronta nel caso in cui la pandemia riprendesse forza. Ma correggendo tutto quello che non ha funzionato. Capendo, anche a livello di sede e non solo di direttiva dall’alto, come evitare che ci siano differenze tra ‘stili’, chiamiamoli così, d’insegnamento e soprattutto agire affinché le famiglie non abbiano più la percezione che i loro figli non siano abbastanza seguiti. Ascoltando non solo i graditi plausi, ma le critiche che se ben interpretate potranno fare solo il bene degli allievi e di tutta l’istituzione scuola. Facendo quel passo, con orecchio teso e disponibile, verso la cittadinanza di cui si diceva prima. Esattamente come fatto con il progetto ‘Più duale plus’ in difesa dei posti di apprendistato. Sostegno economico alle aziende formatrici e più flessibilità amministrativa aiuteranno a superare certe reticenze nell’offrire contratti, figlie della paura del momento. Importante sarà anche l’anno base, in particolare per quei settori particolarmente colpiti come ristorazione e albergheria che permetterà l’inserimento in azienda a partire dal secondo anno di apprendistato.

Questa pandemia, con le relative chiusure decise dalla politica per fronteggiarla, a livello globale accrescerà le disuguaglianze. Formare i giovani è il primo passo per garantire loro un futuro, per fornirgli le competenze ma anche gli elementi per vivere e combattere appieno le sfide che ci aspettano. È tendere una mano alle famiglie preoccupate.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved