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09.04.2019 - 06:300

Caro Fiorenzo, ti scrivo…

Che cosa c'entra l’odio in tutto questo? Praticamente come i cavoli a merenda!

Egregio signor Dadò, Caro Fiorenzo, mi spiace molto che, alle considerazioni da me espresse domenica pomeriggio alla Rsi sull’arrocco a sorpresa in casa Ppd, tu abbia reagito in modo tanto scomposto. Non tanto perché vai dicendo che ‘Caratti odia il Ppd’. Sai, dopo tanti anni di direzione ho le spalle sufficientemente larghe. Ma perché in ballo, dietro al risultato del voto, c’è molto di più: l’etica in politica. È già la seconda volta che scegli quel metodo. Lo avevi già fatto inviando a tutti i fuochi (in pieno caso Argo!) un volantino, che mi attaccava direttamente e che so averti anche procurato qualche problemino internamente al Ppd. Un’evidente caduta di stile nei confronti di una stampa indipendente che fa il suo lavoro a favore del dibattito democratico invece di limitarsi a passare le carte. Ieri, intervistato da ‘laRegione’, hai ribadito che io sono mosso dall’odio nei confronti del tuo partito e che cerco ogni maniera per infangarvi. Nulla di più falso. Confrontati al caso Argo 1, dovevamo forse volgere lo sguardo altrove? Non lo abbiamo fatto nello scandalo Argo 1, che ti ricordo ha portato il Ticino ad un’impasse, bloccando la politica per mesi (dalle commissioni alla Cpi) e dando parecchio da macinare persino alla Procura. E non lo abbiamo fatto, anni e anni fa, nel caso Villalta, che ha estromesso Marina Masoni dal governo portando all’elezione di Laura Sadis.

L’ampiezza del voto a favore del candidato De Rosa (della Riviera), che ha estromesso un luganese doc ha un significato politico chiaro e si somma al precedente monito che ti/vi era arrivato dall’interno allorquando il vostro comitato cantonale aveva deciso di votare i cinque candidati Ppd al Consiglio di Stato lasciando fuori Fabio Bacchetta Cattori. Già allora De Rosa era risultato in pole position e Beltraminelli chiaramente distaccato. Ma voi, come del resto fece il Plr a suo tempo, avete deciso (legittimamente) di lanciarvi comunque in una campagna elettorale con un ministro uscente azzoppato.

Ora l’esito del voto cosa ci dice? Oltre che De Rosa è piaciuto molto e ha lavorato sodo, che c’è una chiara sanzione politica dettata dal caso Argo 1. O hai forse ancora dei dubbi? E tu, tanto per dirla tutta, non è che sei stato estraneo a quella vicenda. Almeno un ‘cicinin’ ci sei finito dentro anche tu, o no? Bormio non ti ricorda nulla? E certe riunioni negli uffici dell’amministrazione cantonale?

Per me puoi, anzi devi fare quello che vuoi, e ci mancherebbe altro! Ma mio dovere, se mi si chiede di commentare un esito elettorale, è anche quello di ragionare sui dati. Che cosa c’entra l’odio in tutto questo? Praticamente come i cavoli a merenda.

In queste elezioni ti riconosco in ogni caso due meriti: d’aver messo in campo la miglior squadra in appoggio ad un uscente e un grande impegno sul fronte dell’elaborazione del programma, di iniziative e petizioni. Cerchi il contatto con la base. Ma questo non mi esime dal dire e scrivere che c’è comunque un problema nel manico. Se poi vuoi andare avanti così liberissimo di farlo. Anche di andare in giro a raccontare frottole (odio?) della serie la miglior difesa è l’attacco. Se vuoi tener duro, avanti tutta e in bocca al lupo.

Io continuerò a credere che il risultato del confronto elettorale è stato segnato da un gol insperato (o perlomeno inatteso) da parte dell’etica in politica all’interno della tua compagine. Un gol che fa bene al Ppd e al paese, perché dice nuovamente forte e chiaro – a scanso di equivoci – che per certi furbi e certi giochetti, il pericolo di lasciarci lo zampino può essere anche/ancora reale. E questo deve valere per chiunque, di destra, di sinistra, di sotto o di sopra, ben inteso.

Buon lavoro e auguroni per i prossimi appuntamenti elettorali.

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