Estero

Via libera formale dei 27 alle nuove sanzioni Ue contro la Russia

23 luglio 2026
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Via libera del Consiglio Ue al 21° pacchetto di misure restrittive contro la Russia. L'ok dei Ventisette è arrivato al termine della procedura scritta.

Il pacchetto include severe sanzioni economiche che colpiscono i settori che hanno il maggiore impatto sull'economia russa e sulla sua capacità di alimentare la guerra di aggressione contro l'Ucraina, e il più grande numero di individui inseriti in liste di sanzioni degli ultimi quattro anni, per un totale di 218, di cui 48 persone fisiche e 170 entità.

Il pacchetto - spiega il Consiglio - mira a paralizzare ulteriormente l'economia e la macchina bellica russa. Fa seguito ai recenti e brutali attacchi militari russi che hanno deliberatamente preso di mira infrastrutture civili, tra cui impianti energetici, idrici e sanitari, siti culturali e religiosi, causando gravi disagi alla popolazione civile. L'Ue resta determinata a mantenere e intensificare la pressione sulla Russia affinché cessi la sua brutale guerra di aggressione e si impegni in negoziati significativi per una pace giusta e duratura.

Il Consiglio impone il congelamento dei beni e il divieto di mettere a disposizione fondi a 94 banche e istituzioni finanziarie, nonché a una figura di spicco del sistema bancario russo. Restando nel settore bancario, il pacchetto estende il divieto di transazioni ad altre 33 istituzioni creditizie e finanziarie russe oltre a estendere il divieto di transazioni a 14 piattaforme di servizi legati alle criptovalute con sede in Georgia, Panama, negli Emirati Arabi Uniti, nelle Isole Marshall, in Kirghizistan e in Bielorussia.

Per la prima volta viene introdotta anche la possibilità di un divieto totale nei confronti di Paesi terzi per i servizi relativi alle criptovalute, come forte deterrente nei confronti dei Paesi che ospitano piattaforme che aiutano la Russia a eludere le sanzioni dell'UE. Questo nuovo strumento consentirà all'Ue di vietare qualsiasi transazione tra un operatore dell'Ue e qualsiasi fornitore di servizi legati alle criptovalute utilizzato dalla Russia.

Per quanto riguarda l'energia, il pacchetto odierno sospende l'adeguamento automatico del meccanismo di limitazione del prezzo del petrolio (price cap) fino al 15 luglio 2027. L'Ue continua poi a contrastare la cosiddetta 'flotta ombra', estendendo l'ambito di applicazione delle norme esistenti anche alle navi che sostengono questa flotta con rifornimenti di carburante e altri servizi, inserendo nell'elenco altre 41 navi oltre alle 632 già soggette a sanzioni.

Nell'elenco, 8 entità e 1 persona fisica attive nell'ecosistema della flotta ombra, tra cui società che operano per conto delle grandi compagnie petrolifere russe. Sempre nel settore energetico, l'Ue prende di mira il comparto petrolifero e in particolare le raffinerie: sono stati inseriti nell'elenco 18 soggetti e 1 persona fisica operanti nel settore, tra cui 3 raffinerie in Russia. Il pacchetto odierno introduce poi l'obbligo di notifica per la vendita di navi metaniere e la possibilità di introdurre nuove restrizioni alla vendita queste navi a cittadini e società russi.

Nel capitolo che riguarda l'industria militare, il pacchetto include 56 persone e società coinvolte nel complesso militare-industriale russo, di cui 37 coinvolti nella produzione e nell'approvvigionamento di droni a lungo raggio. Sul lato del commercio, invece, l'Ue decide di estendere l'attuale divieto di esportazione per includere prodotti e tecnologie utilizzati dall'industria militare russa. Tra le altre misure, infine, l'Ue indica 8 persone per aver diffuso la propaganda bellica russa.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni