XXIX SPIEF sul tema 'Dialogo pragmatico' con 150 sessioni, ospite d'onore Arabia Saudita e interventi di Gergiev e M. Piotrovsky
L'analogo regionale del Forum di Davos dedicato ai Paesi della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI), cioè le ex repubbliche sovietiche: questa la natura con cui fu concepito alla sua fondazione il Forum economico internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), di cui si è aperta oggi la XXIX edizione.
Ma dopo la prima edizione, nel 1997, la portata geografica dell'evento si è gradualmente ampliata e il prestigio degli ospiti invitati è aumentato, fino a diventare una vetrina per i Paesi dalle economie più sviluppate. L'edizione del 2016 vide, tra l'altro, l'Italia invitata come ospite speciale.
Nel 2018 presero parte attiva al Forum anche il presidente francese Emmanuel Macron e Christine Lagarde, in rappresentanza del Fondo Monetario Internazionale. Ma con l'inizio del conflitto in Ucraina, nel 2022, i Paesi occidentali hanno praticamente interrotto la loro presenza all'evento, sebbene abbiano continuato a parteciparvi imprenditori privati, anche italiani e statunitensi.
Proprio gli USA tornano per questa edizione dopo diversi anni con una delegazione ufficiale, guidata dal capo della Commissione per le Belle Arti, Rodney Cook, che interverrà in una sessione del forum intitolata 'Russia-Usa: un dialogo di culture'. Il consigliere presidenziale russo per la politica estera, Yuri Ushakov, ha annunciato che allo stesso evento terranno discorsi il direttore d'orchestra Valery Gergiev, attualmente a capo del Teatro Bolshoi di Mosca e del Mariinsky di San Pietroburgo, e Mikhail Piotrovsky, direttore del museo dell'Hermitage. Quest'ultimo è stato recentemente sottoposto a sanzioni da parte dell'UE.
Il tema dello SPIEF di quest'anno è 'Dialogo pragmatico: la via verso un futuro stabile'. Nei quattro giorni di lavori si terranno 150 sessioni tematiche con dibattiti e conferenze a cui è prevista la partecipazione di circa 20.000 persone provenienti da 130 Paesi e territori.
Quest'anno ospite d'onore è l'Arabia Saudita, la cui delegazione è guidata dal ministro dell'Energia, Abdulaziz Bin Salman Bin Abdulaziz Al Saud. Il principe saudita prenderà parte all'evento centrale del Forum, la plenaria del 5 giugno, alla quale interverranno il presidente russo Vladimir Putin, gli omologhi dell'Uzbekistan e della Tanzania, rispettivamente Shavkat Mirziyoyev e Samia Suluhu Hassan, e il vicepresidente cinese Han Zheng.