Vendite nel settore tech e rendimenti in aumento dopo la solida occupazione di maggio negli Usa; rivalutazione degli investimenti in IA e Meta -6% per ipotesi di emissione azioni
Wall Street, in brusca correzione, interrompe la sua storica striscia di rialzi settimanali: il Dow Jones cede, a meno di un'ora dalla fine delle contrattazioni, l'1,25%, 50.916,24 punti, mentre il Nasdaq perde il 3,86%, a quota 25.796,05. Giù anche l'S&P 500 a 7.400,74 punti (-2,42%).
I listini scontano le conseguenze della vendita massiccia nel settore tecnologico e dell'aumento dei rendimenti obbligazionari, mentre la solida occupazione di maggio negli Usa ha rafforzato le scommesse secondo cui la prossima mossa della Federal Reserve sui tassi sarà un rialzo, invece che l'atteso taglio, secondo i piani di Donald Trump.
La revisione delle aspettative sull'azione della Fed ha preso piede mentre i mercati hanno rivalutato anche gli investimenti legati all'intelligenza artificiale, che hanno trainato il forte recupero dei listini dai minimi toccati quest'anno a causa del conflitto tra Usa e Israele contro l'Iran.
La crescente preoccupazione degli investitori ha fatto scendere l'S&P 500 fino a -2%, impedendo all'indice di registrare la decima settimana di guadagni di fila. Il Nasdaq 100 è crollato fin oltre il 4%, registrando la flessione più marcata da aprile del 2025: un indicatore del settore dei produttori di chip è arretrato del 9,5%.
Meta Platforms è arrivata a perdere il 6% dopo che il Financial Times ha riferito che l'azienda sta valutando una consistente emissione di azioni per finanziare le proprie ambizioni nel campo dell'intelligenza artificiale.