Vigna annuncia consegne in Europa dall'ultimo trimestre; Ferrari svilupperà internamente i sistemi per ridurre l'obsolescenza e ampliare la clientela
Dopo la presentazione ai media, Ferrari ha organizzato due serate dedicate a 1.600 ospiti selezionati arrivati da tutto il mondo. "C'è grande interesse. Noi vogliamo intercettare una clientela nuova, ma senza allontanare gli appassionati storici di Ferrari", ha spiegato il responsabile marketing, Enrico Galliera. "Inizialmente pensavamo che sarebbero stati largamente prevalenti i nuovi clienti, otto su dieci; invece il mix appare molto equilibrato. Credevamo che l'interesse sarebbe arrivato soprattutto dal mondo tech e dai mercati più sensibili alla transizione energetica, come la California e il Nord Europa, ma le richieste stanno crescendo in molte parti del mondo, da persone di tutte le età. Il nostro obiettivo è allargare la famiglia, ma non puntiamo a un target specifico. Luce attira anche i clienti storici Ferrari perché è la prima elettrica, è quasi un'auto da collezione e ha una tecnologia straordinaria".
Uno dei temi centrali resta quello dell'obsolescenza tecnologica, tra le principali preoccupazioni di chi acquista un'elettrica di fascia alta. "Si teme che dopo qualche anno non si trovino più i componenti", ha detto Galliera. Per questo Ferrari ha scelto di sviluppare e produrre internamente i sistemi elettrici della vettura. Il tema si intreccia con quello del valore residuo. Secondo Galliera, il mercato delle elettriche premium ha generato timori anche a causa di "politiche commerciali sbagliate" e dell'eccesso di offerta sull'usato creato da rivendite troppo rapide. Ferrari punta invece su numeri contenuti, selezione della clientela e servizi finanziari dedicati. "Garantiremo che le macchine resteranno in vita per sempre e costruiremo formule capaci di trasmettere al mercato che crediamo in questo progetto".