Il ministero siriano parla di consegna completa coordinata con Washington; le forze siriane hanno preso la base aerea strategica di Qasrak nel nord-est
La Siria ha dichiarato di aver assunto il controllo di tutte le basi militari americane sul proprio territorio, in seguito al ritiro delle forze della coalizione internazionale anti-jihadista guidata dagli Stati Uniti.
In un comunicato, il ministero degli affari esteri siriano ha dichiarato di "accogliere con favore la consegna completa al governo siriano delle basi militari in cui erano precedentemente presenti le forze statunitensi in Siria". Il trasferimento, aggiunge il ministero, è avvenuto "in piena coordinazione tra i governi siriano e statunitense".
In precedenza il ministero della difesa siriano, citato dall'agenzia di stampa ufficiale Sana, aveva reso noto di aver preso il controllo di una base militare nella provincia di Hassaké, roccaforte curda nel nord-est del paese.
Le forze dell'esercito siriano "hanno preso il controllo della base aerea di Qasrak" dopo il ritiro delle forze della coalizione internazionale, iniziato alla fine di febbraio, indica in un comunicato il ministero della difesa.
Un corrispondente dell'AFP di stanza nei pressi della città di Qamishli, nel nord-est del Paese, ha avvistato un convoglio di veicoli militari statunitensi diretto verso il confine iracheno.
Qasrak, considerata una base strategica statunitense nel nord-est della Siria, è servita negli ultimi mesi da centro logistico per i convogli e il materiale militare destinati al Paese confinante.
Le truppe americane avevano iniziato il ritiro dalla base di Qasrak alla fine di febbraio. Si erano allora date un mese di tempo per lasciare completamente la Siria, una svolta dopo anni di presenza nel Paese dove guidavano la lotta contro i jihadisti, avevano indicato tre fonti all'AFP.
L'annuncio della partenza delle forze statunitensi era arrivato mentre gli Stati Uniti stavano concentrando le loro capacità militari intorno all'Iran, prima della guerra iniziata il 28 febbraio assieme a Israele.
Il ritiro avviene mentre il governo centrale islamista di Damasco, sostenuto da Washington, lo scorso anno ha aderito alla coalizione contro il gruppo Stato Islamico (Isis) e sta rafforzando la sua presa su tutto il territorio. Le autorità hanno conquistato vaste regioni che erano controllate dai curdi.
Gli Stati Uniti mantenevano un migliaio di militari nelle basi siriane situate in zone sfuggenti al controllo di Bashar al-Assad, rovesciato nel dicembre 2024 dalla coalizione di Ahmed al-Sharaa (al-Jolani), diventato presidente. Li utilizzavano per condurre attacchi aerei contro l'Isis.
La coalizione anti-jihadista era stata costituita dopo che, nel 2014, l'Isis aveva conquistato vasti territori approfittando della guerra civile. Il gruppo jihadista è stato sconfitto nel 2019 in Siria, dove le forze curde hanno combattuto in prima linea, due anni dopo la sua sconfitta in Iraq. Mantiene tuttavia ancora cellule dormienti nelle zone desertiche.