I due insegnanti, condannati per presunto spionaggio e rilasciati dopo quasi quattro anni di detenzione, sono tornati a Parigi tra abbracci e plauso politico
Dall'Iran all'Eliseo: gli ex detenuti francesi Cécile Kohler e Jacques Paris, incarcerati in Iran e liberati ieri, dopo un calvario durato quasi quattro anni nella Repubblica islamica, sono stati ricevuti in tarda mattinata da Emmanuel Macron nel palazzo presidenziale di Parigi.
Accolti nei giardini dell'Eliseo illuminati da uno splendido sole primaverile, i due insegnanti, rispettivamente di 41 e 72 anni, sono apparsi sorridenti, lui in jeans, polo grigia e giacca scura, lei con gonna nera a fiori e un top marrone.
Ricevendoli, Macron li ha lungamente abbracciati. Cécile Kohler e Jacques Paris sono atterrati poco prima delle nove del mattino all'aeroporto di Paris-Charles-de-Gaulle, dove hanno potuto finalmente riabbracciare i loro cari.
Lei insegnante di lettere, lui professore in pensione, Kohler e Paris vennero arrestati il 7 maggio 2022, nell'ultimo giorno di un viaggio turistico in Iran. A ottobre sono stati rispettivamente condannati a 20 e 17 anni di carcere, in particolare per presunto spionaggio per conto di Israele, prima di venire rimessi in libertà vigilata il 4 novembre, una sorta di 'residenza sorvegliata' presso l'ambasciata di Francia a Teheran, con il divieto di lasciare l'Iran.
La diplomazia ha lavorato incessantemente per ottenerne la liberazione, in un contesto reso ancora più complicato dalla guerra in Iran. Unanime il plauso della classe politica francese per il lavoro realizzato. "La Francia ha mostrato un volto di unità, di mobilitazione senza sosta per ottenere questa liberazione", plaude la presidente dell'Assemblea Nazionale Yaël Braun-Pivet, mentre l'esponente del comitato di sostegno a Kohler e Paris, l'avvocato Thierry Moser, si dice "pazzo di gioia" dopo l'annuncio della liberazione da parte di Macron.