Il primo convoglio di 35 barche partirà da Barcellona; la missione riunirà più di 80 imbarcazioni e oltre 1'000 partecipanti e denuncia il blocco israeliano
Nove cittadini svizzeri salperanno verso Gaza con una nuova flotta internazionale. Gli attivisti, a bordo di oltre 80 imbarcazioni, intendono protestare contro Israele e ribadire il loro supporto alla popolazione palestinese nella Striscia.
Un primo convoglio, composto da 35 barche, partirà domenica 12 aprile da Barcellona, rende noto la delegazione svizzera dell'organizzazione Global Sumud Flotilla in una nota.
Complessivamente, quest'anno la missione intende riunire più di 80 imbarcazioni con oltre 1'000 partecipanti. Altri convogli salperanno da Italia, Grecia e Turchia. Dei nove partecipanti rossocrociati, due si imbarcheranno già questo fine settimana, scrive l'organizzazione.
L'iniziativa internazionale, avviata nel 2025, intende protestare contro il blocco imposto da Israele nella Striscia di Gaza. Oltre alla "catastrofica situazione umanitaria", la Global Sumud Flotilla vuole manifestare contro la nuova legge - approvata dal Parlamento israeliano - volta a introdurre la pena di morte che, secondo gli organizzatori, si applicherebbe esclusivamente ai palestinesi.
I partecipanti corrono il reale rischio di essere colpiti da droni, intercettati dalla marina israeliana o di essere arrestati, motivo per il quale gli organizzatori hanno deciso di mantenere per il momento riservata la loro identità.
Già lo scorso autunno una delegazione svizzera aveva preso parte alla Global Sumud Flotilla: 19 cittadini elvetici figuravano tra gli oltre 450 attivisti della missione. Allora le forze israeliane avevano fermato le imbarcazioni e trattenuto temporaneamente i partecipanti.