Estero

UE: vertici, "In Iran pronti a facilitare il ritorno ai negoziati"

9 marzo 2026
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"L'Unione europea è un partner di lunga data e affidabile per la regione in questi momenti difficili ed è pronta a contribuire in ogni modo possibile per aiutare a distendere la situazione e facilitare il ritorno al tavolo dei negoziati: sebbene l'ordine internazionale basato sulle regole sia sotto pressione, crediamo fermamente che il dialogo e la diplomazia siano l'unica via praticabile per andare avanti", si legge nel comunicato congiunto diramato dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al termine di una conferenza telefonica con i leader della regione del Golfo.

Costa e von der Leyen hanno anche "ribadito l'importanza delle operazioni di difesa marittima Aspides e Atalanta, volte a proteggere le vie navigabili critiche e a prevenire qualsiasi interruzione delle catene di approvvigionamento vitali. Hanno inoltre espresso la loro disponibilità a personalizzare e potenziare ulteriormente tali operazioni al fine di rispondere meglio alla situazione", recita la nota.

UE: rispettare sovranità del Libano

I due leader europei hanno pure "espresso profonda preoccupazione per l'impatto della crisi regionale sul Libano e le sue gravi ripercussioni sulla popolazione civile, che hanno provocato sfollamenti su larga scala. Hanno sottolineato la necessità di proteggere i civili e di rispettare la sovranità e l'integrità territoriale del Libano".

"In tale contesto, la presidente von der Leyen ha annunciato la mobilitazione delle scorte di ReliefEU per fornire assistenza a circa 130'000 persone in Libano, con un primo volo previsto per domani", si legge ancora nella dichiarazione.

ReliefEU è uno strumento di risposta alle emergenze che può essere attivato dai partner e dalle organizzazioni umanitarie per sostenere le operazioni di risposta in caso di catastrofi improvvise o di aggravamento di una crisi in corso. Il suo obiettivo è fornire assistenza efficace, efficiente e tempestiva alle persone bisognose, in previsione di un pericolo immediato e prevedibile all'indomani di una catastrofe e in situazioni di crisi prolungate in cui sono state individuate lacune operative, come si legge sul sito della Commissione europea.