Dopo la pronuncia della Corte Suprema americana a Forlì Tajani chiede di abbassare il costo del denaro e definisce i dazi un accordo non pessimo
Alla luce della pronuncia della Corte Suprema americana che ha di fatto bocciato i dazi varati dall'amministrazione Trump, "non credo che cambierà molto, non illudiamoci. Quello che invece mi preoccupa di più dei dazi è il rapporto euro-dollaro: se il dollaro, per volontà americana, continuerà a scendere anche troppo, sarà peggio che avere tassi più alti. Questa è l'unica preoccupazione che ho; per questo ho insistito sulla necessità di abbassare il costo del denaro", ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani intervenendo a Forlì, alla Camera di Commercio della Romagna, all'incontro 'Export e competitività'.
A giudizio del vicepresidente del Consiglio, "sulle tariffe doganali, tutto sommato, non è un pessimo accordo. Ad altri Paesi sono stati imposti dazi molto più alti e la capacità italica di saper sciare, come stiamo facendo bene alle Olimpiadi, ci permetterà anche di infilarci a occupare spazi che altri potrebbero lasciare liberi", ha concluso Tajani.