Prende corpo qualche dettaglio sul profilo del 13enne protagonista ieri di un sanguinoso attacco all'arma bianca in una scuola secondaria di Londra, nel quartiere settentrionale di Brent, sfociato nell'accoltellamento non mortale di altri due ragazzini, di 12 e 13 anni.
L'indagine, affidata all'antiterrorismo di Scotland Yard, sta cercando di risalire alle motivazioni del gesto, dopo le ipotesi iniziali di una potenziale emulazione di tipo terroristico, mentre le testimonianze secondo le quali il giovanissimo aggressore avrebbe urlato "Allah Akhbar" durante l'attacco sono oggetto di verifiche da parte degli investigatori, che per ora affermano di non essere in grado di confermarle con certezza.
Il ragazzo - ha rivelato stasera la capo detective Helen Flanagan - è un ex studente della Kingsbury High School, la scuola pubblica teatro dei fatti: un istituto frequentato da allievi fra gli 11 e i 17 anni di estrazione sociale sia benestante sia più marginale in un'area residenziale piuttosto variegata della capitale. "È cittadino britannico ed è nato nel Regno Unito", ha precisato la funzionaria, evidenziando l'origine per "evitare speculazioni", equivoci o timori di strumentalizzazioni su temi sensibili come l'immigrazione.
È stato arrestato poco dopo i fatti presso una moschea della zona, sulla base della segnalazione di un fedele: un luogo di culto a cui peraltro non risulta essere legato. La polizia non segue allo stato attuale la pista di un ipotetico movente terroristico, almeno consapevole, ha chiarito Flanagan, ma resta aperta a ogni versione.
La vicenda ha comunque creato shock nella comunità locale e in tutto il Regno Unito, compreso il mondo politico, in un contesto che ripropone sia l'allarme sulla diffusione dei coltelli e della violenza fra i giovanissimi - denunciata unanimemente in Parlamento dal premier laburista Keir Starmer e dai leader di tutti i partiti di opposizione - sia quello di un'ipotetica radicalizzazione ispirata a modelli jihadisti o di altra origine.
Le due vittime dell'aggressione restano intanto in ospedale: sono stati feriti in modo grave, ma le loro vite, si è saputo in serata, non sono fortunatamente in pericolo.