Gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni ad "agenti di Hezbollah che sfruttano il settore finanziario informale libanese per generare entrate". Lo annuncia il dipartimento di Stato americano precisando che tra le entità colpite c'è l'istituto finanziario Al-Qard Al-Hassan utilizzato da Hezbollah "per indebolire lo Stato libanese e finanziare le sue attività terroristiche".
Gli Stati Uniti, si legge ancora nella nota, "si impegnano a sostenere lo Stato libanese e il popolo libanese, anche denunciando il finanziamento di Hezbollah da parte del regime iraniano". "Finanziando Hezbollah, l'Iran mina la sovranità del Libano e la capacità del governo libanese di riportare il Paese sulla strada della stabilità", conclude il dipartimento di Stato.
Dal canto suo, il ministro dell'Energia israeliano Eli Cohen, che fa parte del Likud, lo stesso partito del premier Netanyahu, ha affermato che le misure adottate dal governo che rafforzano il controllo israeliano sulla Cisgiordania equivalgono all'attuazione di una "sovranità di fatto". Questi passi "di fatto stabiliscono un fatto concreto: non ci sarà uno Stato palestinese", ha dichiarato Cohen alla radio dell'esercito.
Gli Stati Uniti, l'Unione Europea e diversi Paesi musulmani hanno invece espresso preoccupazione per queste misure. Ieri la Casa Bianca ha sottolineato che il presidente Usa Donald Trump "non sostiene l'annessione della Cisgiordania da parte di Israele".