"La Russia si siederà al tavolo delle trattative con intenzioni sincere solo se costretta a farlo. Questo è l'unico linguaggio che la Russia capisce. Ecco perché oggi stiamo intensificando i nostri sforzi. La Commissione sta proponendo un nuovo pacchetto di sanzioni, il ventesimo dall'inizio della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina."
Lo annuncia la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. "Il nuovo pacchetto di sanzioni riguarda l'energia, i servizi finanziari e il commercio", aggiunge von der Leyen invitando i 27 ad "approvare rapidamente queste nuove sanzioni".
"La guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina raggiungerà presto i 1500 giorni. Nell'intero anno scorso, le forze russe hanno avanzato in media tra i 15 e i 70 metri al giorno. Hanno conquistato solo lo 0,8% circa del territorio ucraino, nonostante il tasso di vittime più alto mai registrato in un'offensiva militare dalla seconda guerra mondiale. Mentre l'Ucraina continua a difendersi con straordinario coraggio sul campo di battaglia, il Cremlino sta raddoppiando i crimini di guerra, colpendo deliberatamente abitazioni e infrastrutture civili. Gli impianti energetici e i sistemi di riscaldamento sono stati tutti presi di mira, lasciando intere comunità senza energia elettrica a temperature gelide", sottolinea von der Leyen.
"Questo non è il comportamento di uno Stato che cerca la pace. È il comportamento di una nazione che sta conducendo una guerra di logoramento contro una popolazione civile innocente", aggiunge ancora la presidente della Commissione, invitando i 27 ad una rapida approvazione, entro il 24 febbraio.
Nel nuovo pacchetto di sanzioni vengono colpite nuove banche russe - 20 in totale - e "una serie di raffinerie in Russia colpite dai raid ucraini per impedire il coinvolgimento di operatori dell'Ue nelle loro riparazioni", nonché "altre società coinvolte nella prospezione, nella trivellazione e nel trasporto di petrolio". Inoltre si prevede una modifica delle norme relative al tetto massimo del prezzo del petrolio (price cap) per consentire "la futura introduzione di un divieto totale dei servizi marittimi". C'è poi anche una stretta sull'elusione.