Estero

Polemiche in paese del frusinate 'ex sindaco con il braccio teso'

16 maggio 2026
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Clima politico incandescente a San Giorgio a Liri, comune nel sud della provincia di Frosinone, commissariato da alcuni mesi dopo le dimissioni delle opposizioni e di una parte della maggioranza che sosteneva il sindaco Francesco Lavalle (Forza Italia). Ad accendere la miccia della polemica è stato un video pubblicato sul Fanpage nel quale si vede una tavolata che festeggia dopo il recente passaggio del Giro d'Italia. La testata titola che l'ex sindaco faceva un saluto romano con il braccio teso. Lui smentisce: ha già chiesto ed ottenuto la rimozione del video e sottolinea che stava solo salutando con il braccio rivolto verso il telefonino che lo riprendeva "non certo facendo il saluto romano". Parla di "un video artefatto" con una esitazione sul suo braccio teso che in realtà non ci sarebbe stata. In sottofondo si sente la canzone "Viva il duce" ma la Lavalle sottolinea che lui lì si trovava con altre 40 persone in un locale pubblico, nel quale non può sapere quale musica mettano. "È ben noto che il mio orientamento politico non sia di destra ma molto di centro che guarda a destra", afferma. Nelle ore precedenti era stato registrato un atto vandalico davanti la sede del Pd di San Giorgio a Liri: la bandiera del Partito è stata danneggiata e sulla porta d'ingresso del Circolo è stata sistemata una piccola bandiera tricolore con la scritta "Viva il duce". Per Achille Migliorelli, segretario provinciale del Pd di Frosinone ed originario di San Giorgio a Liri "Siamo di fronte a un atto squadrista e intimidatorio che non può essere archiviato con leggerezza". Daniele Leodori, segretario Pd Lazio aggiunge: "Ancora più grave perché quel circolo è intitolato a Luigi De Rosa, giovane ucciso in un agguato fascista a Sezze. Colpire quella sede significa colpire una memoria e i valori democratici della nostra comunità".

Francesco De Angelis, presidente Pd del Lazio, sottolinea che si tratta di "un gesto grave, dal chiaro sapore intimidatorio, che non può essere sottovalutato né derubricato a semplice vandalismo".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni