"Direi che siamo ben posizionati e che l'inflazione è ben posizionata". Lo ha detto la presidente della Banca centrale europea (Bce) Christine Lagarde ribadendo la formula usata nei mesi scorsi sui tassi al 2,0%, nonostante il calo dell'inflazione dell'area euro all'1,7% a gennaio che aveva fatto pensare ci sarebbe stata una diversa formulazione.
"Non possiamo essere ostaggio di un singolo dato sull'inflazione", ha detto la 70enne. "Guardando all'obiettivo t di medio termine siamo al 2% sul 2027 e il 2028", ha aggiunto. La decisione del Consiglio è stata unanime.
L'exc ministra francese ha anche riferito che con i membri del Consiglio Bce, nella riunione fra ieri e oggi, è stato discusso del cambio euro/dollaro: "abbiamo osservato collettivamente che il dollaro si è deprezzato dal marzo scorso" mentre "dall'estate 2025 fluttua in un range". La conclusione è stata che "l'impatto dell'apprezzamento dell'euro è già incorporato nelle nostre stime centrali" e che "il range attuale del cambio è perfettamente in linea con la media complessiva da quando esiste l'euro".
Sul fronte congiunturale, la situazione è sfidante "a causa dei dazi e della forza dell'euro". Lagarde ha notato che la crescita è trainata dai servizi, ma anche il settore manifatturiero si dimostra "resiliente".