Estero

Taiwan e Usa raggiungono un consenso generale su un accordo commerciale

Intesa riguarda riduzioni dei dazi e la Sezione 232 sui semiconduttori, annuncio finale atteso dopo l'incontro conclusivo

13 gennaio 2026
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Taiwan ha riferito di aver raggiunto un "consenso generale" con gli Stati Uniti su un accordo commerciale, al termine di un dialogo durato diversi mesi.

"L'obiettivo dei negoziati tariffari è sempre stato quello di ottenere riduzioni dei dazi reciproci e un trattamento preferenziale ai sensi della Sezione 232", ha precisato l'Ufficio per i negoziati commerciali di Taipei in una nota, aggiungendo che su queste questioni c'è un "consenso generale".

La mossa è destinata a irritare la Cina, che considera l'isola una parte "sacra" e "indissolubile" il cui destino è la riunificazione anche con la forza, se necessario.

La citazione della Sezione 232, relativa, nel caso specifico, ai semiconduttori e ai loro derivati, nonché ad altri prodotti, fa riferimento a una parte del Trade Expansion Act americano che consente l'imposizione di dazi quando la sicurezza nazionale è a rischio.

"Entrambe le parti stanno attualmente discutendo il calendario di un incontro conclusivo e un annuncio sarà fatto una volta confermato", ha aggiunto la nota.

Taipei e Washington hanno avviato i negoziati lo scorso aprile allo scopo di arrivare a un accordo sul commercio dopo l'imposizione da parte del presidente Donald Trump di tariffe al 32% sulle esportazioni taiwanesi, poi ridotte al 20%, nell'ambito della serie di misure contro decine di partner commerciali.

Il presidente dell'isola William Lai si è impegnato a incrementare gli investimenti negli Stati Uniti e ad aumentare la spesa per la difesa, puntando a evitare i dazi sulle esportazioni di microchip, settore che sta spingendo l'economia di Taipei a passi record.

Lai ha promesso di aumentare la spesa per la difesa a oltre il 3% del PIL nel 2026 e al 5% entro il 2030, mentre TSMC, il più grande produttore di chip a contratto al mondo, si è impegnata a investire altri 100 miliardi di dollari negli Stati Uniti.

Nel 2025 il governo americano ha avviato indagini ai sensi della Sezione 232 sui semiconduttori e sulle apparecchiature per la produzione di chip. Il surplus commerciale di Taiwan con gli Stati Uniti è stato il settimo più alto tra tutti i paesi nel 2024, raggiungendo i 73,9 miliardi di dollari. Oltre la metà del suo export verso gli USA è costituita da prodotti di alta tecnologia, compresi i semiconduttori.