L'esposizione comprende passività della compagnia statale Petróleos de Venezuela (Pdvsa) tra 75 e 80 miliardi di dollari, obbligazioni sovrane tra 35 e 40 miliardi, oltre a debiti verso enti multilaterali e i governi di Cina e Russia, nonché contenziosi arbitrali internazionali. Il default tecnico risale a novembre 2017, con interessi accumulati pari a circa 5 miliardi di dollari l'anno, a fronte di un'economia che si è contratta del 75% tra il 2013 e il 2019. Gli esperti ritengono imprescindibile il coinvolgimento del Fmi, subordinato alla revoca delle sanzioni statunitensi.