Estero

UE: via libera finale Europarlamento a stop all'import di gas russo

17 dicembre 2025
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Il Parlamento europeo ha sostenuto con 500 voti a favore, 120 contrari e 32 astensioni l'intesa con i paesi dell'UE sullo stop graduale alle importazioni di gas e GNL dalla Russia.

Il regolamento prevede un divieto totale da fine 2026 per il gas naturale liquefatto e dall'autunno 2027 per il gas da gasdotto. Il divieto scatterà sei settimane dopo l'entrata in vigore del regolamento, con un approccio graduale per i contratti già in essere essere.

Nello specifico, i contratti di fornitura a breve termine conclusi prima del 17 giugno 2025 dovranno essere interrotti entro il 25 aprile 2026 per il GNL e dal 17 giugno 2026 per il gas da gasdotto; per i contratti a lungo termine di GNL il divieto si applicherà dal primo gennaio 2027, allineandosi con il regime imposto dal 19° pacchetto di sanzioni contro Mosca.

Lo stop scatterà dal 30 settembre 2027 invece per i contratti a lungo termine di gas da gasdotto a condizione che gli obiettivi di riempimento degli stoccaggi siano rispettati e al più tardi il primo novembre 2027.

La Commissione europea si è impegnata a presentare a inizio 2026 una proposta per abbattere anche le ultime importazioni di petrolio russo nell'UE entro la fine del 2027. Slovacchia e Ungheria sono gli unici due paesi membri che ancora importano petrolio russo, che rappresenta l'80% delle loro importazioni totali di greggio.

I governi dovranno presentare piani nazionali di diversificazione per scandire la propria tabella di marcia sullo stop all'energia russa. Il regolamento introdurrà un regime di autorizzazione preventiva sulle importazioni di gas russo e non russo per garantire che il divieto sia applicato.

L'intesa raggiunta con i paesi dell'UE a inizio dicembre prevede sanzioni aggiuntive per chi non rispetta il divieto e una clausola di sospensione del regolamento in caso di "minaccia alla sicurezza dell'approvazione energetica" di uno o più Stati membri.