Estero

Collegio d'Europa e Seae, la regia delle feluche Ue

2 dicembre 2025
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Due poli distanti meno di cento chilometri, oggi vicini non solo sulla mappa ma anche nelle carte dell'inchiesta sulla presunta frode nei programmi di formazione finanziati dall'Ue per i giovani diplomatici.

È lungo l'asse Bruxelles-Bruges che si è mossa la procura europea (Eppo): il percorso che ha portato ai fermi di Federica Mogherini e Stefano Sannino si snoda dalle vellutate stanze della diplomazia del Servizio europeo per l'azione esterna alle aule del Collegio d'Europa.

* SEAE - Creato dal Trattato di Lisbona e operativo dal 2010, il Servizio europeo per l'azione esterna è il 'ministero degli Esteri' europeo: quartier generale a Bruxelles, accanto al celebre Berlaymont, e una rete di delegazioni che copre praticamente ogni angolo del globo risultando la prima vera diplomazia multinazionale del mondo. A indicare la rotta è l'Alto rappresentante. L'Italia, negli ultimi due lustri, ne ha firmato due tasselli chiave: Mogherini ha tenuto il timone dal 2014 al 2019, mentre Sannino ha firmato la regia operativa del Seae come segretario generale dal 2021 al 2024.

* COLLEGIO D'EUROPA - È la vera fabbrica delle élite continentali, tra le sue aule si allenano i futuri protagonisti della politica e della diplomazia comunitaria. Nato nel 1949 dall'intuizione di europeisti come Alcide De Gasperi, Salvador de Madariaga, Winston Churchill e Paul-Henri Spaak, la scuola ha messo radici prima a Bruges, poi a Natolin nel 1992 e, solo l'anno scorso, a Tirana, trasformandosi in un network di tre campus che ogni anno richiama studenti da tutto il continente. L'Italia gioca in casa con Mogherini che ne è diventata rettrice nel settembre 2020 ma non solo: dagli iscritti ai docenti, fino a una lunga schiera di ex studenti oggi sparsi tra Commissione, Parlamento, Seae, Bei e Corte di giustizia. Nonostante i cambiamenti del continente, il Collegio resta fedele alla sua missione originaria: formare una classe dirigente capace di pensare 'europeo'. Accedere non è affare semplice: le selezioni sono coordinate dai ministeri degli Esteri nazionali e le borse di studio arrivano spesso direttamente dagli Stati membri.

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