Ex presidente verso il processo per frode nei contratti pubblici
Il tribunale ha inoltre disposto un embargo sui beni dell'ex capo di Stato fino a 10 milioni di dollari e il divieto di lasciare il Paese senza autorizzazione. Il provvedimento risponde ai ricorsi presentati dalla difesa di Fernández e di una ventina tra ex funzionari ed imprenditori coinvolti nella presunta rete di intermediazione costruita attorno alla compagnia pubblica Nación Seguros.
Secondo l'indagine, un decreto firmato da Fernández nel dicembre 2021 obbligava tutto il settore pubblico a stipulare polizze esclusivamente tramite la compagnia statale, consentendo allo stesso tempo l'intervento di assicurazioni private in regime di assicurazione congiunta. Tale meccanismo avrebbe favorito l'assegnazione arbitraria di percentuali dei contratti a intermediari scelti senza gare pubbliche, con commissioni elevate.
Tra i principali beneficiari figura Héctor Martínez Sosa, produttore assicurativo e marito della segretaria privata dell'ex presidente, accusato di aver ricevuto quasi il 60% delle commissioni distribuite. Per la Corte, vi sarebbero prove di una "partecipazione diretta" di Fernández nel sistema di influenze.
La decisione autorizza il giudice federale Sebastián Casanello a portare il caso a giudizio, pur chiedendo ulteriori approfondimenti sul percorso del denaro. Fernández non ha sinora commentato il verdetto. L'ex presidente è imputato anche in un altro procedimento per minacce e lesioni contro l'ex compagna Fabiola Yáñez.