La Grecia e l'Ucraina hanno concordato la produzione congiunta di droni navali (in sigla Usv) nei cantieri navali ellenici: è quanto riporta il giornale greco Kathimerini, citando fonti informate.
L'intesa fa seguito all'incontro, avvenuto la scorsa domenica ad Atene, tra il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nella dichiarazione congiunta dei due leader al termine dell'incontro, le due parti hanno concordato di approfondire i legami in materia di difesa e di sicurezza marittima, compresa la "cooperazione per lo sviluppo e l'uso di imbarcazioni a pilotaggio remoto", senza che venissero forniti ulteriori dettagli.
L'accordo riservato - scrive Kathimerini - prevede la creazione di una nuova linea di produzione di piattaforme avanzate senza pilota: parte della produzione sarà destinata all'esercito ucraino, mentre il resto rafforzerà l'arsenale della Grecia. Le aziende elleniche che parteciperanno al programma forniranno sistemi elettronici, apparecchiature ottiche, sensori e, se necessario, materiali esplosivi. Il finanziamento del progetto è già stato assicurato attraverso il Piano di riarmo avviato dalla Grecia per il periodo 2025-2036.
I due Paesi cercheranno inoltre di accedere ai prestiti messi a disposizione dallo strumento Safe dell'Ue per sostenere la spesa militare, visto che l'Ucraina è un paese terzo ammissibile al finanziamento.
Kiev già produce attualmente 15 tipi di Usv e il modello prodotto insieme ad Atene dovrebbe essere una versione aggiornata dei sistemi testati sui campi di battaglia ucraini. Secondo funzionari ellenici, questo tipo di collaborazione offre ad Atene la possibilità di accedere a tecnologie che hanno già dato buoni risultati, per contrastare per esempio la flotta russa nel mar Nero, e contribuirà a colmare il divario tra la Grecia e la Turchia, che ha introdotto il suo primo Usv nel 2021 e continua ad ampliare la propria flotta. Nel prossimo periodo, una delegazione militare ellenica e i rappresentanti del cantiere navale che dovrebbe ospitare la linea di produzione si recheranno in Ucraina per portare avanti l'attuazione del progetto, riporta Kathimerini.