Estero

Media, GB riunirà domani la "coalizione per Hormuz"

1 aprile 2026
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Si svolgerà domani - secondo i media britannici in formato virtuale - la riunione annunciata oggi dal premier Keir Starmer fra rappresentanti di 35 Paesi, europei e non, aderenti a una sorta di "Coalizione per Hormuz": Paesi impegnati a contribuire ad assicurare la riapertura dello Stretto di Hormuz e la libera navigazione commerciale nel vitale passaggio chiuso in larga parte dall'Iran al traffico petrolifero e di altri prodotti in risposta agli attacchi di Usa e Israele.

Starmer ha precisato che sarà presieduta dalla ministra degli Esteri del suo governo, Yvette Cooper, per una valutazione condivisa fra alleati e partner di "misure politiche e diplomatiche sostenibili per il ripristino della libertà di navigazione nello stretto e per la ripresa del transito di merci vitali". Non senza ribadire che queste ipotetiche misure potranno entrare in vigore solo dopo "la cessazione delle ostilità" attuali in Medio Oriente.

I media d'oltre Manica puntualizzano da parte loro, citando fonti governative, che i Paesi partecipanti - da remoto o in presenza - saranno i 35 firmatari della cosiddetta Dichiarazione di Londra su Hormuz: diffusa nei giorni scorsi da Downing Street e sottoscritta originariamente da sei firmatari (Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone), per poi ottenere l'adesione di una trentina di ulteriori Stati, inclusi alcuni arabi del Golfo.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni