02.09.2022 - 16:58
Aggiornamento: 17:25

Kirchner, l’attentatore un brasiliano con simpatie neonaziste

L’uomo che ha tentato di sparare alla vicepresidente argentina ha 35 anni: numerosi i tatuaggi e i riferimenti sui social al mondo dell’estrema destra

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone

Trentacinque anni, brasiliano, con precedenti giudiziari. E sul corpo, i tatuaggi della svastica e simboli legati al culto pagano e al neonazismo. È questo il profilo di Fernando André Sabag Montiel, l’aggressore che ieri sera ha tentato di assassinare la vicepresidente argentina Cristina Fernández de Kirchner.

Un omicidio sventato solo perché la pistola, carica con cinque proiettili, non ha sparato quando l’uomo presumibilmente ha premuto il grilletto, per motivi che saranno appurati dalle indagini.

Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa statale Telam, Sabag Montiel era stato arrestato il 17 marzo 2021 a Buenos Aires mentre si trovava all’interno di un’auto senza targa posteriore. Portava con sé un coltello lungo 35 centimetri.

Secondo i dati a disposizione degli investigatori, l’uomo è nato il 13 gennaio 1987 e sebbene abbia vissuto stabilmente in Argentina dal 1998, l’ultimo ingresso nel Paese risale al 2018. Secondo il database dell’Interpol, Sabag Montiel non ha precedenti penali in Brasile, e su di lui non pende alcuna richiesta di cattura attiva.

Secondo i registri commerciali, l’aggressore risulta essere un autista che si dedica anche alla consegna di ordini per varie app. L’auto con cui lavorava corrisponde alla Chevrolet nera in cui era stato arrestato più di un anno fa. Ma è dai suoi profili social che emerge la sua personalità, e il collegamento di Sabag Montiel con il mondo dei gruppi radicalizzati.

Sui suoi account, cancellati questa mattina ma analizzati dai media argentini, si presenta come Fernando "Salim" Montiel. Il suo profilo Instagram, dove si definisce "cristiano", è pieno di immagini che lo ritraggono da solo: davanti allo specchio, in palestra, a sfoggiare i suoi tatuaggi. Sul gomito sinistro porta uno ‘schwarze Sonne’, il sole nero simbolo esoterico utilizzato da diversi movimenti legati al neonazismo.

Altri tatuaggi, riferisce il quotidiano Clarin, sono "Irminsul", simbolo nordico dell’albero del mondo, e il "Mjölnir", il martello del dio Thor. E in post, lo stesso Sabag Montiel dice di essersi tatuato anche una svastica.

Tra le pagine che l’attentatore segue sui social, alcune si presentano come "logge" o "ordini massonici". I ‘mi piace’ sono presenti su profili come "Comunismo satanico" e "Scienze occulte ermetiche", riporta il sito La Nación. Ce ne sono anche altre che alludono alla credenza "Wicca", una religione neopagana.

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