08.07.2022 - 07:30
Aggiornamento: 15:49

Giappone, spari contro l’ex premier Abe: arrestato l’attentatore

L’ex primo ministro è stato colpito al torace. Arrestato l’autore del gesto. Nessun aggiornamento sulle condizioni di salute ma sarebbe molto grave

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone

L’ex primo ministro nipponico Shinzo Abe è crollato a terra durante un discorso a Nara, nel Giappone centrale. Lo riporta il network pubblico Nhk, riferendo che Abe è stato visto sanguinare dal torace in seguito a uno sparo.

Soccorso, è stato portato subito in ospedale ed è "in gravi condizioni". Il primo ministro Fumio Kishida, rientrato d’urgenza alla Kantei con tutto il governo dopo aver sospeso con tutti i partiti di opposizione la campagna elettorale per il rinnovo della Camera Alta in programma domenica 10 luglio, ha detto di "augurarsi e di pregare dal profondo del suo cuore che possa sopravvivere", condannando "nel modo più deciso possibile" l’attentato ai danni di Abe, definito come "inaccettabile".

Secondo le prime ricostruzioni, Shinzo Abe è stato colpito al torace da colpi di arma da fuoco, almeno due, sparati alle spalle e a distanza ravvicinata, cadendo a terra sanguinante e privo di sensi. L’episodio è avvenuto intorno alle 11.30 (4.30 in Svizzera) nella città di Nara, nel Giappone centro-occidentale, dove Abe era impegnato in un evento elettorale a sostegno di un candidato del Partito Liberal Democratico.

La polizia ha riferito che un 41enne, Tetsuya Yamagami, il presunto attentatore, è stato arrestato sul luogo dell’attacco, vicino alla stazione Yamatosaidaiji nella città di Nara. È accusato di tentato omicidio. L’uomo è risultato essere, secondo i media locali, un ex militare delle Forze di Autodifesa giapponesi. Yamagami ha utilizzato una specie di doppietta a canne corte di fattura artigianale, nascosta in una borsa. L’aggressore ha eluso la sorveglianza degli agenti di sicurezza e si è avvicinato alle spalle dell’ex premier, sparando i due colpi da distanza molto ravvicinata. In seguito l’uomo ha tentato di allontanarsi, finendo per essere poi bloccato dalla polizia.

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