Estero

Morto l’albergatore svizzero Roberto Wirth

Era il proprietario dello storico Hotel Hassler a Roma. Sordo dalla nascita ha sempre avuto il sogno di gestire autonomamente un albergo

Morto l’albergatore svizzero Roberto Wirth
Una suite dell’Hotel Hassler durante la chiusura causata dalle misure di contenimento del Covid-19 (Roma, maggio 2020)
(Keystone)
6 giugno 2022
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Addio a Roberto E. Wirth, proprietario dello storico Hotel Hassler a Piazza Trinità dei Monti, a Roma. Aveva 72 anni. Appartenente alla quinta generazione di una famiglia di albergatori svizzeri, Roberto Wirth, sordo profondo dalla nascita, ha sempre avuto un sogno fin da quando era bambino: gestire in assoluta autonomia un hotel e diventare un grande albergatore.

Con la sua tenacia, tenendo sempre a mente il suo obiettivo, è riuscito a far diventare il suo Hassler un’icona dell’hotellerie a livello mondiale. L’Hassler è sempre stata la sua passione e la sua casa.

Con il suo motto ‘Never give up’ (non mollare mai), poi, è riuscito nel corso degli anni a espandere e sviluppare l’azienda di famiglia e ad ampliare il suo portfolio: Il Palazzetto, Parco del Principe in Toscana, Borgo Bastia Creti in Umbria e Hotel Vannucci a Città della Pieve. ‘I miei cinque gioielli’, questi erano e saranno per sempre per Wirth.

La sua educazione e le sue esperienze formative a Milano, alla Scuola alberghiera di Stresa e infine alla Cornell University sono state le basi del grande uomo e imprenditore. Brillante, attento, lungimirante non ha mai smesso di impegnarsi in prima persona sia per la sua città di Roma, dove come presidente dell’Associazione di via Sistina-via F. Crispi si è sempre battuto per la riqualificazione e il decoro del centro storico, che per la sua Onlus Cabss.

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