stermina-la-famiglia-del-fratello-per-un-campo-di-carciofi
L’autore della strage si è ucciso davanti ai carabinieri (Keystone)
ULTIME NOTIZIE Estero
Estero
7 ore

A Roma brucia un capannone, le fiamme non si fermano

Finora le persone rimaste intossicate sono poco più di una trentina, tra i quali quattro poliziotti; trasportati all’ospedale una donna con un bambino
Estero
9 ore

Treno colpisce un camion e deraglia in Missouri, morti e feriti

L’incidente è occorso ad un incrocio stradale nei pressi della città di Mendon, a circa 130 chilometri da Kansas City
Estero
10 ore

Un tribunale della Louisiana ferma il divieto di aborto

Lo Stato, uno dei primi a mettere fuori legge l’interruzione di gravidanza dopo la decisione dalla Corte Suprema, riprenderà gli interventi
Estero
10 ore

Italia: il centrodestra si lecca le ferite, il Pd sorride

I ballottaggi delle amministrative rimescolano gli equilibri delle coalizioni. Giorgia Meloni chiede un vertice.
Estero
10 ore

Giordania, fuga di gas causa almeno dodici morti

Una nave cisterna ancorata nel porto di Aqaba ha fatto fuoriuscire una non meglio precisata nube tossica color giallo
Estero
12 ore

In Italia da fine giugno autostrade più care dell’1,5%

Il rincaro, definito ‘risibile’ dall’ad Tomasi, avverrà sui tratti del gruppo Autostrade per l’Italia, fra cui l’A9 Como-Chiasso e l’A8 dei Laghi
Ucraina
13 ore

Bombe su un centro commerciale a Kremenchuk, almeno dieci morti

Secondo le autorità ucraine nel centro commerciale bombardato dai russi erano presenti oltre mille civili. La struttura è in fiamme
Estero
14 ore

Per la Corte Suprema Usa pregare in campo è un diritto dei coach

Secondo i ‘saggi’ la scuola che ha sospeso un allenatore che pregava dopo le partite sul campo ha violato i diritti stabiliti dal Primo Emendamento
Confine
14 ore

Promettevano di raddoppiare gli investimenti, condannati

Protagonista della truffa una coppia di coniugi residente a Como, che ha deciso di patteggiare la pena
Estero
18 ore

Stragi a Parigi, Abdeslam: ‘Ho sbagliato, ma non sono un killer’

Si è chiuso in Francia il maxi-processo per gli attentati del 13 novembre 2015. Il verdetto atteso per mercoledì sera
Francia
21 ore

In Francia gli autotrasportatori incrociano le braccia

La rivendicazione principale dello sciopero è quella di un aumento degli stipendi. Blocchi in tutto il Paese e forti disagi alla circolazione
italia
26.01.2022 - 21:04
Aggiornamento: 22:30

Stermina la famiglia del fratello per un campo di carciofi

La strage a Licata, in Sicilia. Uccide fratello, cognata e i due nipoti di 11 e 15 anni e poi si suicida

Ansa, a cura de laRegione

Le liti per la suddivisione della “roba” di famiglia, centinaia e centinaia di ettari di terreno dove vengono coltivati carciofi e primaticci in serra come zucchine e pomodori, andavano avanti da tempo, forse da anni. Un tarlo che si è insinuato nella mente di Angelo Tardino, 48 anni, che questa mattina di buon ora, s’è presentato nella casa di campagna del fratello Diego, 44 anni, armato di tre pistole, due rivoltelle e una calibro 9. Forse cercava l’ennesimo chiarimento, ma le armi che aveva portato con sé, regolarmente detenute, lasciano pensare alla volontà premeditata di compiere una strage.

La dinamica

La tragedia si è consumata in pochi secondi nell’abitazione di contrada Safarello, aperta campagna di Licata, a pochi passi da quei terreni contesi. Sull’uscio di casa, Angelo Tardino, utilizzando la Beretta cal. 9, ha ucciso il fratello minore. Poi avrebbe cercato, stanza per stanza, tutti gli altri componenti della famiglia. Con la stessa pistola ha freddato la cognata, Alessandra Ballacchino, 30 anni, e con un’altra rivoltella ha ucciso i due nipoti, Alessia di 15 anni e Vincenzo di 11.

Consumato il folle gesto l’assassino è risalito in macchina lasciandosi alle spalle, lungo via Riesi, la statua bianca di un Gesù che allarga le braccia, ha percorso circa due chilometri e si è fermato sotto un cavalcavia telefonando alla moglie: “li ho uccisi tutti...”. È stata la donna ad avvisare i carabinieri che dopo essersi precipitati sul luogo dell’eccidio si sono messi immediatamente alla caccia dell’omicida.

L’epilogo

Il fuggitivo è stato raggiunto telefonicamente dai militari dell’Arma che hanno, provato a convincerlo a costituirsi. L’uomo, in un primo momento era sembrato propenso a presentarsi in caserma, poi però - mentre era ancora al cellulare con i militari - si è sparato alla tempia. Quando l’auto dell’agricoltore è stata ritrovata, e sono giunti i sanitari del 118, Angelo Tardino era agonizzante ma respirava ancora. È stato chiesto l’intervento dell’elisoccorso, i sanitari hanno intubato il ferito, che era già in coma, e lo hanno trasportato all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Ma i medici hanno spiegato che non c’era nulla da fare." Il paziente non è operabile, le lesioni riportate sono gravissime e incompatibili con la vita" ha detto il primario del reparto di Rianimazione Giancarlo Foresta. Poco dopo, Tardino è spirato.

I carabinieri di Licata hanno cercato di ricostruire i motivi che hanno determinato la tragedia, interrogando diversi familiari. Per investigatori e inquirenti, il fatto che Tardino si sia recato a casa del fratello con tre pistole non lascia dubbi sulla premeditazione. “La comunità è sgomenta e l’amministrazione si sta muovendo per dichiarare il lutto cittadino per i funerali delle vittime dell’efferato omicidio, soprattutto per i bambini coinvolti nella tragedia” dice il sindaco di Licata, Pino Galanti.

Il ricordo

“Conosco alcuni componenti della famiglia, so che sono gente perbene, grandi lavoratori“aggiunge il vice sindaco Antonio Montana. "L’unica spiegazione che si può dare è quella di un raptus di follia”. Padre Totino Licata, parroco della chiesa San Giuseppe Maria Tomasi, spiega che i tre fratelli, prima, vivevano tutti nello stesso stabile, ognuno in un piano. "Poi, la sorella è andata via, trasferendosi nelle case del marito - ha spiegato - e poi proprio Angelo Tardino si è trasferito nella casa di campagna. Cosa sia successo di recente non so”.

Sgomento anche tra i compagni delle scuole delle due piccole vittime di questa tragedia familiare: “Era un bambino allegro, generoso, pieno di voglia di vivere" dice Tiziana Alesci, l’insegnante del piccolo Vincenzo che frequentava la seconda media dell’istituto comprensivo Marconi. “Alessia era una ragazza solare, brillante e dolcissima” aggiunge la preside del classico Linares di Licata, Ileana Tardino. Due ragazzi strappati alla vita, insieme con i loro genitori, per colpa della "roba”.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
carciofi famiglia fratello italia licata sicilia tardino tragedia
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved