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28.11.2021 - 23:40
Aggiornamento: 29.11.2021 - 11:12
Ansa, a cura de laRegione

Barbados diventa Repubblica e rimpiazza Elisabetta

Il 30 novembre, a 50 anni dall’indipendenza dal Regno Unito, s’insedierà la prima presidente. Alla cerimonia parteciperà anche il principe Carlo.

Barbados diventa una Repubblica e rimpiazza la regina Elisabetta con una presidente donna, che sarà affiancata da una premier donna, in una cerimonia alla quale parteciperà anche il principe Carlo come già era avvenuto nel 1997 con il passaggio di Hong Kong alla Cina e nel 1980 per l‘indipendenza dello Zimbabwe. Due giorni di celebrazioni e parate che culmineranno con l’insediamento della prima presidente in una data altamente significativa: il 30 novembre, giorno in cui ricorre il 55esimo anniversario dell’indipendenza dal Regno Unito.

“Avendo ottenuto l’indipendenza più di mezzo secolo fa, il nostro Paese non può avere dubbi sulle sue capacità di autogestirsi“, aveva affermato un anno fa Sandra Mason, 72 anni, che è stata anche il primo giudice costituzionale donna, dando ufficialmente il via al divorzio dalla Corona britannica. Il cambiamento era peraltro già stato raccomandato da una revisione costituzionale nel 1998. Barbados, 430 km quadrati per 270mila abitanti, è la quarta ex colonia nell’area caraibica a compiere questo passo dopo la Guyana nel 1970 (solo quattro anni dopo l’indipendenza), Trinidad e Tobago nel 1976 e Dominica nel 1978. E, secondo gli esperti, non sarà l’ultima in uno sfaldamento inesorabile del Commonwealth a vantaggio della Cina che sta acquistando sempre più potere nell’area grazia a ingenti investimenti. Il prossimo Paese a scegliere di diventare una Repubblica potrebbe essere, stando ai sondaggi, la Giamaica.

“La nostra determinazione a diventare una repubblica non ha nulla a che vedere con il rifiuto della famiglia reale con la quale io ho un rapporto forte e sano, in particolare con il principe Carlo. È un modo per affermare il diritto di ogni ragazza o ragazzo delle Barbados di diventare il capo di stato della sua nazione”, aveva dichiarato quest’estate in un’intervista a Vogue la carismatica premier di Barbados Mia Mottley. Cinquantunesimo paese più ricco del mondo in termini di Pil meta turistica tra le più ambite, Barbados della pandemia di Covid accoglieva in media oltre un milione di visitatori l’anno. Ma la situazione che si troveranno ad affrontare presidente e prima ministra sarà molto difficile con una contrazione dell’economia del 18% nel 2020 e un tasso di disoccupazione che colpisce un terzo della forza lavoro. Nel rilanciare il Paese, che a giugno ha ricevuto 100 milioni di dollari dalla Banca Mondiale per la ripresa post-Covid, le due nuove leader al comando dell’isola potranno contare su una testimonial d’eccezione, Rihanna, la star del pop con oltre 100 milioni di follower sui social che per i suoi fan è sempre stata la sola e unica ’regina’.

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