NJ Devils
ARI Coyotes
01:00
 
NY Rangers
TOR Leafs
01:30
 
a-chernobyl-tra-radiazioni-turisti-volpi-e-frank-sinatra
La giostra del luna park mai inaugurato a Pripyat (Keystone)
+4
ULTIME NOTIZIE Estero
Francia
38 min

Auto si inabissa nel Lago Chalain: quattro morti

Grave indicente stradale nel Giura francese. Tutte giovanissime le vittime: erano studenti di un collegio della zona
stati uniti
4 ore

Biden a picco nei sondaggi: ‘Fiero del mio primo anno’

Il gradimento è perfino peggiore di quello di Trump. Ma lui rilancia: ‘L’America è di nuovo in moto’
Estero
4 ore

I talebani chiedono il riconoscimento ai Paesi musulmani

Mentre l’Afghanistan sprofonda nel baratro economico, i nuovi governanti cercano una normalizzazione delle relazioni internazionali
Estero
5 ore

L’esplosione a Tonga come 500 bombe di Hiroshima

Uno scienziato capo della Nasa parla della ‘maggior eruzione degli ultimi decenni, registrata fino a 9’000 chilometri di distanza’
italia
5 ore

Berlusconi, il Quirinale si allontana

Il centrodestra sembra voler scegliere un altro candidato. L’opzione Draghi potrebbe far saltare ogni accordo sul prossimo governo
regno unito
5 ore

Johnson: stop a green pass e mascherine

Contagi in calo. Verrà revocata anche la raccomandazione del lavoro da casa.
Estero
5 ore

Museo Van Gogh si trasforma in beauty center per protesta

Ad Amsterdam un’altra azione clamorosa contro le misure antipandemia portate avanti dal governo, accusato da più parti di incoerenza
Estero
7 ore

Traffico di migranti, decine di arresti tra Italia e Albania

Intanto oltre 55mila firme sono state raccolte in Svizzera per il referendum lanciato dall’Ong Migrant Solidarity Network contro il finanziamento Frontex
Estero
7 ore

La giustizia accusa Trump di pratiche fiscali ‘fraudolente’

Nell’inchiesta civile lanciata nel 2019 dalla Procura di New York sulla Trump Organization coinvolti anche due dei figli dell’ex presidente Usa
Estero
8 ore

Giacarta presto sott’acqua, l’Indonesia sposta la capitale

Un terzo della città potrebbe essere sommerso entro il 2050. Via libera a una remota località sull’isola del Borneo: si chiamerà ‘Nusantara’
francia
9 ore

Nizza, poliziotto uccide una persona durante un’operazione

Il procuratore ha chiesto l’apertura di un’inchiesta interna per il reato di omicidio volontario
Spagna
16 ore

Incendio in una casa di riposo, sei morti

Undici le persone ricoverate per intossicazione. Il rogo potrebbe essere stato causato da un cortocircuito all’interno delle apparecchiature mediche
italia
1 gior

Quirinale: scende Berlusconi, sale Draghi

Si complica la strada per il Cavaliere, che non avrebbe abbastanza numeri. Salvini pronto a proporre un’alternativa.
italia
1 gior

Beppe Grillo indagato: ‘Soldi per favorire Moby’

‘Girò istanze del proprietario Onorato a parlamentari’. La Guardia di Finanza anche alla Casaleggio associati, altra testa del Movimento 5 Stelle
Estero
1 gior

Breivik chiede la libertà condizionale e fa il saluto nazista

L’attentatore norvegese uccise 77 persone. La richiesta a poco più di dieci anni dalla strage di Utoya
australia
1 gior

Park Hotel, il limbo dove i profughi sprecano le loro vite

Numeri e storie dall’albergo che ha ospitato Djokovic, uno dei centri di detenzione dove i richiedenti asilo restano ad attendere la libertà per anni
Estero
1 gior

L’Oms: la pandemia non è finita, probabili nuove varianti

Il direttore generale: ‘Omicron può essere in media meno grave ma la narrativa che si tratti di una malattia lieve è fuorviante’
Germania
1 gior

Covid-19, nuovo picco di incidenza in Germania

In 24 ore registrate 74’405 nuove infezioni. E i dati reali potrebbero essere ancora più elevati: i laboratori di analisi sono al limite
Europa
1 gior

È Roberta Metsola la nuova presidente del Parlamento europeo

L’eurodeputata maltese è stata eletta al primo turno con 458 preferenze (su un totale di 690 votanti)
Confine
1 gior

Trasporto pubblico, chieste le dimissioni dell’assessore

I comitati pendolari della Lombardia scrivono al presidente Attilio Fontana e denunciano il decadimento del trasporto, in particolare quello su ferro
Emirati Arabi Uniti
1 gior

Oltre dieci milioni di visite per Expo Dubai

Il traguardo è stato superato lo scorso weekend. E online i contatti sono già oltre 65 milioni. ‘È un risultato eccezionale’
Oceano Pacifico
1 gior

Tonga, la cenere sull’aeroporto ritarda gli aiuti

Si lavora per liberare la pista coperta dall’eruzione del vulcano. Salgono a tre le vittime finora confermate
Estero
2 gior

I Paperoni del mondo due volte più ricchi

Raddoppiati i patrimoni mentre aumenta la povertà nel mondo. Per Jeff Bezos (Amazon) 81,5 miliardi di dollari in più
francia
2 gior

Zemmour condannato per incitamento all’odio

Diecimila euro di multa per alcune sue frasi razziste, Ma il leader dell’estrema destra continua la sua campagna elettorale
Estero
2 gior

Crollano le nascite in Cina, mai così poche da 70 anni

Crollate per il quinto anno di fila, scivolando nel 2021 ai minimi dalla fondazione della Repubblica popolare nel 1949
medio oriente
2 gior

Gli Huthi attaccano coi droni il petrolio degli Emirati

Raid ad Abu Dhabi degli insorti yemeniti filo-iraniani. Riad condanna
Estero
2 gior

Morta Elena Curti, l’ultima figlia di Mussolini

Aveva quasi 100 anni. Scrisse un libro di memorie e fu testimone della cattura di Dongo
africa
2 gior

Proteste contro i militari, ancora sangue in Sudan

Altri sette morti e almeno cento feriti in manifestazioni antigolpe
oceano pacifico
2 gior

Tonga isolata dal mondo, allarme per una nuova eruzione

Le isole sotto la cenere, ‘danni enormi’. Anche internet è fuori uso. Il Paese non vuole accogliere volontari dall’estero per paura della pandemia
Estero
2 gior

Due terremoti in Afghanistan: oltre ventisei morti

Le vittime rimaste sepolte nelle case crollate durante le scosse, avvenute a circa due ore di distanza. Il bilancio potrebbe aggravarsi.
Confine
2 gior

Como, famiglia sfrattata dorme 5 notti in auto. Poi gli aiuti

Si attivano i servizi sociali e la Caritas diocesana che hanno garantito un posto al dormitorio
il reportage
26.04.2021 - 20:110
Aggiornamento : 20:53

A Chernobyl tra radiazioni, turisti, volpi e Frank Sinatra

Aumentano i tour per chi vuole entrare nella "zona di alienazione" (grande quanto il Ticino) e vedere gli effetti del disastro del 26 aprile di 35 anni fa

Chernobyl (Ucraina) - Ti infilano in un pulmino, ti dicono di non lasciare scoperta nessuna parte del corpo. E se paghi un extra ti mettono in mano quello che sembra un cellulare di vecchia generazione. Ma quando squilla non è una telefonata, sono radiazioni: è un contatore Geiger. Servirà per capire quanto preoccuparsi in giro per Chernobyl.

Il primo ad accogliermi, in modo del tutto inatteso, non è un sovietico, ma un americano dei tempi della Guerra Fredda: Frank Sinatra, la cui voce esce dall’altoparlante del chiosco dei souvenir che accoglie la manciata di turisti - che ufficialmente non possono chiamarsi turisti - scesi dai pullman in arrivo da Kiev. Canta “That’s Life”, il vecchio Frank. “Così è la vita”. E non è la beffarda sigla di benvenuto scelta con dark humour per i patiti del dark tourism, ma solo un caso.


La scritta Chernobyl all'ingresso della città (R. Scarcella)

Pochi metri più avanti, c’è un cordone di militari e un cartello che dice “vietato fotografare” e una sbarra. Oltre quella sbarra c’è la “zona di alienazione”. Un nome che mette soggezione, che sa di Unione Sovietica e di videogiochi claustrofobici. Lì inizia ufficialmente l’area di Chernobyl: 2’600 chilometri quadrati sotto stretto controllo militare, una superficie di poco inferiore a quella del Canton Ticino.

Sono le 10 e15 del mattino di una splendida giornata primaverile che sembra già estate. E c’è la prima sensazione strana, con relativa associazione che altrove non faresti: ma questo calore è il sole o è Chernobyl?


Il chiosco che vende gadget all'ingresso della zona a rischio (Keystone)

Controllo passaporti

Mentre i primi arrivati si mettono in fila per il controllo passaporti, arrivano altri pullman. Non strapieni, come pare accadesse prima della pandemia: è il 2019 e deve ancora uscire la serie tv che rimette i riflettori là dove l’Unione Sovietica fece di tutto per toglierli. Le compagnie accreditate per Chernobyl già all’epoca erano più di venti. Nessuna di queste, però, aveva il pulmino pieno.

Tra le tante regole da seguire una volta superato il controllo ce n’è una che mostra tutta l’ipocrisia che ammanta questo business: nella “zona di alienazione” non esistono turisti, ma solo visitatori. Lo ripetono tre volte. Per essere sicuri che tutti sentano. Con me viaggiano una giovane coppia di Brescia, una meno giovane della Florida e tre entusiasti amici georgiani. A scanso di equivoci, la nostra guida, Igor scandisce in russo e in inglese la frase: “Usare la parola turista qui dentro portare all’espulsione”.


La piscina abbandonata (R. Scarcella)

Regole da aggirare

Le altre regole sono: non fumare, non bere né mangiare all’aria aperta, non sedersi per terra, non toccare nulla (cosa che si rivelerà impossibile passando in mezzo agli alberi), non entrare con bici o moto, non portare via oggetti, non entrare negli edifici (regola aggirata da tutti), indossare scarpe chiuse, pantaloni senza buchi e maglie a maniche lunghe. La prima domanda a Igor ovviamente è: a cosa servono le maniche lunghe se poi non c’è l’obbligo di indossare una maschera protettiva, né di mettere un cappello o i guanti? La risposta: “Le regole sono regole. Qui le fanno i militari, quindi meglio non discutere. Se vuoi visitare Chernobyl è così”.

Volevano in pochi quando, nel 1999, fu organizzato il primo tour ufficiale. Ora sono sempre di più e arrivano da tutto il mondo. La prima impennata è del 2017, poco dopo l’installazione del nuovo e più sicuro sarcofago a protezione del reattore 4 - quello esploso la notte del 26 aprile 1986. Fino al 2016 i visitatori erano circa 10 mila, quasi tutti con passaporti di Paesi dell’ex Urss. Nel 2018 erano 70 mila; sette su dieci arrivati dall’estero. Nel 2019 saranno 120mila. Nei primi due mesi del 2020, prima del Covid, i turisti erano già raddoppiati rispetto all’anno prima.

Di pari passo aumenta anche il numero di persone che sceglie opzioni più avventurose della classica visita mordi e fuggi in giornata, con pacchetti che includono soggiorni da una a sette notti, con costi dai 200 euro a salire. Il prezzo di una sola giornata si aggira tra i 60 e i 150 euro a seconda dell’operatore, del giorno e dei servizi: c’è chi include il pranzo, chi le maschere protettive, chi addirittura una sorta di viaggio del tempo con tanto di mezzi di trasporto e altri dettagli in perfetto stile sovietico.


Yevgeny Markevich, 85 anni, è uno degli abitanti abusivi di Chernobyl (Keystone)

Gli abitanti della città che non esiste

Una volta superato il secondo checkpoint, all’altezza della città di Chernobyl, il contatore Geiger, che fino a quel momento segnava le stesse radiazioni rilevate a Kiev (0.15 millisievert), inizia a salire. A Chernobyl e nei suoi dintorni vivono quasi 4mila persone: circa 2'600 sono militari o civili ancora impegnati in attività legate alla centrale. Per quanto possa sembrare assurdo, l’ultimo reattore ha continuato a funzionare sino al 2000 e ancora oggi ci sono persone addette alla manutenzione dei reattori sopravvissuti all’esplosione. Lavorano su turni di 15 giorni, e nelle due settimane di riposo devono stare ad almeno 60 chilometri da Chernobyl. Gli altri 1'000 sono ex abitanti della zona che sono tornati perché, semplicemente, era casa loro. Durante i primi anni il governo ucraino ha cercato di mandarli via, e lì non potrebbero stare, ma ormai c’è un tacito accordo per cui chi vuole tornare lo fa a suo rischio e pericolo. Di solito sono anziani - perlopiù malati o senza famiglia - che nel giardino di casa coltivano il cibo che poi mangiano. A Chernobyl c’è anche un albergo-trattoria che serve pranzi spartani (zuppa di patate e carote, pane, carne di maiale e succo di frutta) ed è l’ultimo avamposto di civiltà assieme a un emporio che non ha quasi niente, ma vende un po’ di tutto: vodka, cioccolata, preservativi, cartoline.

Oltre c’è la natura che ha invaso le case della gente evacuata negli ultimi giorni di aprile del 1986 e i beep dei contatori Geiger i cui numeri continuano a salire vertiginosamente: prima 1, poi 2-3-6 e più. È un’altalena, che oscilla a seconda dell’avvicinarsi a una pianta, al terreno e - soprattutto - agli oggetti di metallo abbandonati. Oltre i 3 millisiviert il suono del contatore si fa sempre più acuto, i beep sempre più ravvicinati. Quello sarebbe il limite oltre cui non si dovrebbe andare. Sarebbe, appunto.


La volpe ribattezzata Simon davanti al reattore 4 (R. Scarcella)

Il reattore 4

Dopo un lungo curvone, appare il Reattore 4. A bordo strada c’è una volpe in cerca di cibo che si fa avvicinare. La si vede talmente spesso in giro che ha perfino un nome: Simon. Sono spariti invece i cavalli che avevano ripopolato la zona. Ma la colpa è dei bracconieri, non delle radiazioni. Man mano che ci si avvicina al Reattore 4 le radiazioni calano (“L’area è stata bonificata per procedere con i lavori del nuovo sarcofago”, spiega Igor). Tuttavia è vietato sostare a meno di trecento metri dal reattore, e su tre dei quattro lati è vietato fare fotografie ravvicinate.


I contatori Geiger dati in dotazione ai visitatori (Keystone)

La tappa più sconvolgente é Pripyat, la città nata nel 1970 per dare un luogo in cui vivere ai lavoratori della centrale, oggi un monumento a cielo aperto degli effetti del disastro nucleare. Le case, a rischio crollo, sono off-limits. Igor ci porta però nella scuola, all’ex porto fluviale, nella piscina, nell’ospedale e nella Casa del Popolo, dove tutto è rimasto com’era, cristallizzato, con cartelli e manifesti inneggianti ai leader sovietici ingialliti e adagiati contro il muro. Erano già pronti per le celebrazioni del Primo maggio 1986, una festa che a Pripyat non c’è mai stata.

Il luna park mai inaugurato

Fino all’incidente del 26 aprile, lì vivevano 50mila persone e l’età media era di 26 anni. In città c’erano 13 mila bambini. Tra questi c’era Olena, che all’epoca aveva 8 anni, e oggi, quarantenne e madre di tre figli ("Tutti sani", ci tiene a sottolineare): “Non ci hanno detto nulla per tre giorni, poi mi hanno portato con i nonni in Crimea, mentre i genitori restavano qui. Dissero che saremmo stati via per tre settimane, sono tornata nel 2005. Ho rivisto la mia casa, le strade della mia infanzia e il luna park”. Il simbolo della città fantasma, la cui inaugurazione era prevista il primo maggio 1986, cinque giorni dopo l’Apocalisse.


Il luna park visto dal basso (R. Scarcella)

Sulla strada del ritorno il pulmino si ferma ai margini della Foresta Rossa, dove gli alberi hanno cambiato colore per effetto delle radiazioni. Lì il contatore Geiger impazzisce: “Appoggiatelo al finestrino”, dice Igor: 26-40-48 millisievert. I georgiani ridono, la coppia bresciana chiede di ripartire. A proteggerci, pare, sono le lamiere. Ma non è un posto in cui ci si sente a proprio agio.

Ai raggi X

L’ultima tappa è un doppio controllo ai raggi X per vedere se siamo stati contaminati. Tensione, sorrisi tirati, luce verde: siamo fuori, accanto al chiosco, tra gadget di dubbio gusto. Lì incrociamo un gruppo di bikers lituani, disinformati e insistenti che pensano di poter entrare, ma i militari li rispediscono indietro. “In diciotto anni di lavoro nei miei gruppi ho visto solo 4 contaminati”. E cos’è successo a quei quattro? Finiscono in quarantena? Li portano in ospedale? «Hanno dovuto lavare i vestiti con acqua fredda. Ma io consiglio di buttarli”. E basta? “Basta”. That’s life.


Il momento dei raggi X alla fine del percorso (R. Scarcella)

Guarda tutte le 8 immagini
© Regiopress, All rights reserved