ULTIME NOTIZIE Estero
Estero
1 ora

Zelensky in Europa, ‘il male perderà, dateci i caccia’

Il leader ucraino a Londra e Parigi, domani a Bruxelles. Il premier britannico Sunak dice di non ‘escludere nulla dal tavolo’.
Stati Uniti
3 ore

Skechers con le ali ai piedi: vola il fatturato

Nell’ultimo trimestre dell’anno vendite per quasi due miliardi di dollari, che fanno lievitare a quota 7,4 miliardi l’incasso sull’intero 2022
Estero
4 ore

Quattro le persone estratte vive dalle macerie di Hatay

Terremoto in Turchia, prosegue senza sosta il lavoro dei soccorritori svizzeri della Catena di Salvataggio
Estero
5 ore

Bus contro asilo nido a Montreal, bimbi feriti gravemente

Nel violento impatto, l’edificio è stato parzialmente distrutto. Arrestato l’autista del mezzo protagonista dell’incidente
Estero
7 ore

Strage del Mottarone, a Eitan un milione di euro di risarcimento

L’assicurazione della società che gestisce la funivia vuole garantire ‘un futuro sereno’ al bambino di 7 anni, unico sopravvissuto della tragedia del 2021
Turchia
9 ore

Notte di lavoro fra le macerie per i cani Redog

Già 24 le persone ritrovate vive dalle squadre di salvataggio svizzero mandate sul posto. Impegnati nelle ricerche sei animali e dieci persone
Confine
10 ore

Calano i passeggeri di Trenord, ‘non è solo colpa dei ritardi’

L’associazione dei pendolari lombardi evidenzia la mancanza di abbonamenti ad hoc per chi fa dei giorni di smartworking
Terremoto Turchia-Siria
10 ore

Monta la protesta contro i ritardi dei soccorsi

Malcontento soprattutto a Sud della Turchia. E fra gli aiuti che ritardano ad arrivare c’è anche chi, sulla sofferenza delle persone, ci lucra
Estero
13 ore

La conta dei morti del sisma in Turchia e Siria supera gli 8’700

Si continua a scavare, e i numeri sono destinati a crescere: le persone complessivamente colpite potrebbero essere oltre 20 milioni
il terremoto
1 gior

In Siria e Turchia oltre 7mila morti, si cerca sotto le macerie

A caccia di sopravvissuti, mentre montano le prime polemiche sui ritardi nei soccorsi
la guerra in ucraina
1 gior

Mosca ammassa nuove truppe. Berlino: ‘100 Leopard a Kiev’

Altre decine di migliaia di soldati russi inviati nel Donbass. Zelensky alle prese con il rebus nomine
stati uniti
1 gior

Biden bocciato dal 62% degli americani

Brutte notizie nei sondaggi a poche ore dal discorso sullo stato dell’Unione
italia
1 gior

Arrestato il medico di Messina Denaro

Alfonso Tumbarello aveva curato il boss mafioso durante la latitanza: ‘Conosceva la sua vera identità’
Confine
1 gior

A processo i due ex assessori canturini residenti in Ticino

Erano stati arrestati a fine novembre. Tra le accuse quella di bancarotta fraudolenta
Estero
1 gior

Sempre più vittime del terremoto in Turchia e Siria: oltre 5’000

È stato intanto estratto vivo dalle macerie il calciatore ghanese Christian Atsu. Oltre 8’000 persone sono state salvate finora
Italia
18.09.2020 - 18:34
Aggiornamento: 22:35

Il voto ai tempi del coronavirus

Doppia chiamata, per il taglio del numero di parlamentari e per le giunte di sette regioni

di Erminio Ferrari
il-voto-ai-tempi-del-coronavirus

Roma - Il virus non vota, ma un voto in tempo di virus si farà ricordare. Nella due giorni elettorale che li attende, domenica e lunedì, gli italiani dovranno esprimersi sul referendum confermativo della riforma costituzionale per il taglio del numero di deputati e senatori (oltre 51 milioni di schede), e in sette regioni per il rinnovo delle giunte e dei parlamenti locali (oltre a un migliaio di amministrazioni comunali), per un totale di quasi venti milioni di schede.

Non è esattamente ordinaria amministrazione, non solo per il numero di elettori convocati, ma soprattutto perché il quesito referendario e le regionali hanno fatto venire alla luce le contraddizioni intestine di maggioranza e minoranza. Soprattutto della prima. Il referendum riguarda infatti un totem politico dei Cinque Stelle, attorno al quale si è trovato a ballare un Pd reticente e confuso; mentre alle regionali le due stesse forze principali di governo si sono presentate divise (eccetto nelle Marche e in Liguria, dove sono stati i renziani a tirarsi fuori), con grande soddisfazione delle destre che contano, con ottime ragioni, di uscirne avvantaggiate.

Con una variabile che è, appunto, il coronavirus. Alla pandemia si deve infatti lo spostamento del voto, inizialmente previsto in primavera, ma anche un quadro politico mutato. Ne sa qualcosa Giuseppe Conte, il presidente del Consiglio che nei mesi scorsi, grazie a un sussulto di solidarietà e orgoglio nazionale ha visto crescere un indice di gradimento ancora stagnante in gennaio, ma che ora subisce il calo che si accompagna al forzato bagno di realtà, fatto di attacchi politici e campagne social-mediatiche inclementi. Ma soprattutto ne sanno qualcosa i Cinque Stelle, finalmente consapevoli di non poter continuare a splendere della luce riflessa dal presidente del Consiglio, il cui nome non è spendibile nella propaganda locale, e che qualcuno sospetta di volersi mettere in proprio alle prossime elezioni legislative. Dunque ai grillini "basterà" vincere il referendum: quanto alle regionali, dove li attende il risutato modesto he si meritano, si sono sgolati a dire che, qualsiasi ne sarà l'esito, il governo non cadrà (lo disse, nella notte dei tempi, anche l'allora presidente del Consiglio Massimo D'Alema, che infatti si dimise)

La trincea toscana

Si vedrà. Per ora si sa soltanto che lo scenario (per loro e il Pd) non promette bene. I poteri regionali si rinnoveranno in Val d’Aosta, Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana e Veneto. Dato per scontato il successo del leghista Luigi Zaia in Veneto (il suo avversario del Pd Arturo Lorenzoni, oltretutto, è stato costretto a casa dal Covid-19) i confronti più interessanti e dalle conseguenze politiche potenzialmente esplosive avvengono in Liguria, dove il berluscone Giovanni Toti è insidiato da Ferruccio Sansa, candidato dalla sinistra e lasciato solo a battersi; nelle Marche, dove Francesco Acquaroli, habitué delle rimpatriate mussoliniane, se la vede con Maurizio Mangialardi (Pd); in Puglia, dove l’uscente Pd Michele Emiliano è sfidato dall’ex ministro berluscone Raffaele Fitto; e soprattutto in Toscana, sulla quale si è concentrato il fuoco leghista a sostegno di Susanna Ceccardi contro Eugenio Giani, cullando il sogno di strappare alla sinistra un suo storico bastione. Quanto alla Campania, a sfidare De Luca(shenko) è il berluscone Stefano Caldoro, con la Cinque Stelle Valeria Ciarambino e il renziano Scalfarotto nel ruolo di guastatori. Saranno questi ultimi a decidere chi perderà.

Singolarmente, la destra, che sogna un cappotto o un cinque a due, ha mantenuto un atteggiamento prudente. Da quelle parti non è l’esito del referendum l’argomento che tiene banco. Un po’ perché dato per scontato (vittoria del sì), un po’ perché anche lì le posizioni sono cambiate in corso d’opera; ma soprattutto perché il boccone politicamente più ghiotto sono le regioni.

Se tuttavia il refrain comune è che dopo la sconfitta, data per certa, delle forze che sostengono il governo Conte, il presidente Mattarella “dovrà esaminare la nuova situazione”, nessuno dei suoi leader si è spinto a chiedere in anticipo le dimissioni del governo. Non è un caso che l’offensiva leghista nelle ultime settimane non abbia avuto per bersaglio Conte, ma la sua ministra dell’istruzione Azzolina, così da alimentare la propaganda senza rischiare di trovarsi in mano la bomba di una crisi di governo. Matteo Salvini stesso è stato chiaro affermando che i toscani votano per la Toscana, i veneti per il Veneto, eccetera; mentre l’ex ministra berlsucone Maria Stella Gelmini ha soltanto osservato che “il voto sarà un giudizio anche su Conte e la maggioranza”, senza spingersi oltre. I contagi tornano a crescere, se la gratti Conte ancora per un po’.

Urne in ospedale

Considerate le misure di contenimento del virus, i tempi del voto sono stati allungati fino alle 15 di lunedì, e i seggi collocati anche in sedi non convenzionali. Per garantire il voto anche a coloro che sono sottoposti a terapia anti-Covid o in quarantena, nelle strutture sanitarie con almeno 100 e fino a 199 posti-letto, che ospitano reparti Covid, verranno costituite sezioni elettorali ospedaliere, abilitate anche alla raccolta del voto domiciliare degli elettori impossibilitati a recarsi ai seggi.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved