Estero
06.12.2018 - 21:360
Aggiornamento 21:57

Gilet Gialli: Parigi si prepara al peggio

Dopo gli scontri odierni e in vista del quarto sabato di protesta la capitale sta correndo ai ripari, moltiplicando gli appelli alla calma e preparandosi a schierare 8mila agenti

Un sabato senza precedenti, in cui Parigi diventerà una città fantasma: il quarto appuntamento con le manifestazioni dei gilet gialli assume dimensioni inedite. La capitale sta correndo ai ripari in un clima che una fonte dell'Eliseo definisce «da colpo di stato». La violenza dilaga ovunque, oggi studenti e polizia si sono affrontati in tutto il paese, con centinaia di fermi, alcuni feriti, danni e incendi.

Di fronte all'escalation di tensione, il governo ha moltiplicato gli appelli alla calma. E buona parte dell'opposizione ha ceduto e li ha rilanciati. Il primo ministro Edouard Philippe, in diretta tv questa sera, ha parlato dei rischi che spingono l'Eliseo a parlare di situazione da golpe: «Ci sono gilet gialli che dicono di voler marciare sull'Eliseo, altri che minacciano di morte quelli che vogliono trattare con il governo. Ma la Repubblica è solida, le istituzioni sono forti».

L'Eliseo ieri aveva fatto sapere di temere «una grandissima violenza» con manipoli in arrivo a Parigi «con l'intenzione di distruggere e uccidere». E il gesto di Emmanuel Macron, la rinuncia all'aumento dell'ecotassa per il 2019, è passato inosservato. Secondo un sondaggio, 6 francesi su 10 ritengono inquietante il movimento.

Macron continua a non parlare, una fonte a lui vicina - citata anch'essa dai media francesi - ha detto «prego per sabato», mentre gli Interni parlano di «mobilitazione dell'ultradestra e dell'ultrasinistra». Le minacce telefoniche dei gilet gialli, in alcuni casi minacce di morte, sono arrivate a prefetti e a persone vicine a Macron, secondo quanto si apprende.

Schierati 89mila agenti

Le forze dell'ordine, che nei giorni scorsi si erano dette esauste per la pressione di queste ultime settimane e non disposte ad ulteriori sforzi, saranno invece schierate in massa: 89mila agenti presidieranno tutto il territorio francese, almeno 8mila solo a Parigi. Numeri mai visti. Faranno la loro comparsa nelle strade della capitale anche i blindati.

A Parigi chiusa la Tour Eiffel, musei e teatri

Per precauzione, resteranno chiusi la Tour Eiffel, l'Opera, il Louvre, il Museo d'Orsay e quasi tutti gli altri musei e teatri. Il prefetto ha invitato i negozi degli Champs-Elysees a rimanere sbarrati ma anche un gran numero di scuole, di giardini, di palestre, resterà con le saracinesche abbassate. Le banche e molti negozi proteggeranno le vetrine sulla strada con barriere di metallo o di legno che già da questa sera vengono applicate con massima cura.

Rinviate sei partite della Ligue 1

Sei partite di calcio della Ligue 1 - fra cui quella del Paris Saint-Germain - sono state rinviate. Anche Telethon ha dovuto cambiare programmi, così come la marcia per il clima, che si svolgerà comunque a Parigi ma su un percorso alternativo. Sui social, le parole d'ordine sono sempre più aggressive: “Macron, stiamo arrivando”, “Scioglimento del Parlamento”, “Tutti alla Bastiglia”.

Protestano anche gli studenti

Oggi, intanto, è esplosa la ribellione degli studenti di tutti i licei del Paese contro la riforma dell'esame di maturità e del sistema di selezione per l'ingresso all'università: oltre 200 gli istituti bloccati, 150 studenti fermati a Mantes-la-Jolie, banlieue di Parigi, decine di fermi anche a Marsiglia, Nizza, Beziers, guerriglia polizia-studenti nel nord, dove due ragazzi sono rimasti feriti, scontri a Tolosa, dove un preside ha dovuto farsi curare in ospedale. Domani, vigilia del sabato di tensione, il collettivo dei 'gilet gialli liberi' - cosiddetti moderati - ha chiesto di essere ricevuto da Emmanuel Macron per "calmare" la Francia che, stando alle parole di uno di loro, Benjamin Cauchy, "è sull'orlo della guerra civile".

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