23.09.2022 - 10:35
Aggiornamento: 15:12

Aumentano i posti per i corsi di laurea in infermieristica

La decisione è stata presa dall’Università dell’Insubria per far fronte alla carenza di professionisti del settore in Lombardia

di Marco Marelli
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archivio Ti-Press
Sempre più rari

Sempre più drammatica l’emergenza infermieri nelle province pedemontane lombarde, aggrappate al Canton Ticino, dove i superstipendi (quasi tre volte tanto rispetto a quelli percepiti nelle strutture sanitarie italiane) sono una potente calamita, che si traduce in una attrazione fatale. C’è anche chi sostiene che il fenomeno del ‘fuggi fuggi’ in Svizzera starebbe per rientrare, in quanto chi doveva andare (oltre confine) lo ha fatto. L’ultimo dato, fornito dall’Ordine delle professioni infermieristiche indica in 9’368 gli infermieri che mancano in Lombardia, di cui 5’388 per il territorio (case di riposo per anziani) e 3’981 per gli ospedali, soprattutto pubblici in quanto quelli privati corrispondono stipendi sensibilmente più alti, comunque lontani da quelli pagati in Canton Ticino.

Nel Comasco mancano quasi mille infermieri. Sono in sofferenza sia gli ospedali che le case di riposo. Al Sant’Anna stanno rimodulando la road map degli interventi, così come le liste specialistiche. Insomma, tempi d’attesa sempre più lunghi. Negli ospedali comaschi, ma anche in quelli del Varesotto, alcune unità operative, dopo la chiusura estiva, non sono ancora tornate a regime con i posti letto, proprio per la carenza di infermieri. Le case di riposo di Como hanno incominciato a ‘importare’ infermieri dall’India. Quanto basta per comprendere che la situazione è sempre più pesante. E allora ci si chiede, non da ora ma da anni, come affrontare l’emergenza infermieri?

Una soluzione, non risolutiva, ma certamente significativa, può essere quella di mettere a disposizione più posti per i corsi di laurea triennale infermieristica. Ed è quanto ha fatto l’Università dell’Insubria che ha aumentato la disponibilità di posti al corso di laurea: a Varese 100 anziché 75, a Como 99 anziché 74, a Busto sempre 50. "Le opportunità di lavoro sono immediate e oggi l’infermiere ha più competenze e più autonomia – commenta Fabio Angeli, presidente del corso di laurea d’infermieristica all’Università dell’Insubria –. Ci attendiamo un aumento delle richieste, al di là di chi ha superato il test, comune a tutte le professioni sanitarie, e indicato come prima scelta Infermieristica". In più, per fare conoscere le possibilità offerte dal diventare infermiere – professione che molto si è trasformata rispetto al passato –, l’Insubria ha intenzione di promuovere open day mirati e di ‘reclutare’ nuovi studenti andando a spiegare questa professione-missione agli studenti delle superiori.

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