12.09.2022 - 16:50
Aggiornamento: 17:06

Strage familiare di Samarate, il figlio superstite presto a casa

Il giovane aggredito dal padre che aveva già ucciso la madre e la sorella ha ancora difficoltà a deambulare ma si è mentalmente ripreso

Ats, a cura di Red.Web
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Il ragazzo con il sindaco di Samarate Enrico Puricelli

Verrà presto dimesso dall’ospedale, Nicolò Maja, 23 enne di Samarate (Varese), unico superstite della strage della sua famiglia dopo che il padre Alessandro lo scorso 4 maggio ha ucciso a martellate la moglie, la figlia minore Giulia, 16 anni, per poi aggredire lo stesso Nicolò prima di uccidersi. Lo ha confermato all’ANSA l’avvocato Stefano Bettinelli, legale della famiglia.

Il giovane, ritratto in un selfie postato in rete con il sindaco di Samarate Enrico Puricelli, si è mentalmente ripreso, seppure abbia ancora difficoltà deambulatorie. Ha già trascorso alcuni giorni fuori dal letto dove è rimasto per quasi quattro mesi, uscendo per qualche ora nel fine settimana a casa dei nonni materni.

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