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A spese del Comune
17.02.2022 - 17:25
Aggiornamento: 17:56
di Marco Marelli

Sabato i funerali della donna trovata morta da due anni

Le esequie si terranno a spese del Comune di Como, dove il caso ha dato il via a diverse riflessioni. Fra queste, un’anagrafe per gli anziani

Si terranno sabato alle 10 i funerali della 72enne pensionata erbese, trovata morta nella villetta di Prestino dopo due anni e mezzo dal decesso. Il rito funebre è stata organizzato e fissato dal Comune di Como, nella chiesa parrocchiale di Prestino, quartiere periferico del capoluogo lariano. La donna sarà poi sepolta nel cimitero di Camerlata, sempre a spese del Comune. Il sindaco di Como Mario Landriscina è tornato a invitare i comaschi a partecipare al rito funebre. Un dramma della solitudine della pensionata, che a Prestino ha sempre vissuto da sola, seguito da tutta Italia e che ha invitato ad analisi e riflessioni.

In cantiere un’anagrafe degli anziani

Palazzo Cernezzi ha messo in cantiere l’istituzione di un’anagrafe degli anziani, per evitare che possano ripetersi vicende come quella della 72enne. Nei giorni scorsi alcuni lontani parenti hanno chiamato da Reggio Emilia la Polizia di Como qualificandosi come cugini che da anni non avevano più contatti con lei. "Tuttavia dopo questa prima telefonata non si sono fatti più vivi dopo che li abbiamo invitati a presentarsi. Non è ancora chiaro se siano davvero dei parenti della signora" fanno sapere dalla Questura lariana. Un’eventuale eredità della 72enne sembrerebbe, al momento, prefigurarsi come molto scarna. Intanto, il proprietario ticinese della villetta che aveva lasciato l’usufrutto a vita alla donna ha nominato un legale civilista di Bolzano che sta compiendo alcune verifiche i cui esiti si conosceranno nei prossimi giorni. L’uomo lo scorso 4 febbraio aveva contattato le forze dell’ordine perché non riusciva a rintracciare da tempo la donna e i vicini lamentavano la presenza di alberi pericolanti nella strada privata Comum Oppidum. La Polizia aveva accertato che le utenze di gas e luce erano staccate, in quanto da oltre due anni e mezzo le bollette non venivano pagate, e la cassetta della posta era colma. Poi, la macabra scoperta. Nel frattempo la Procura di Como ha accertato che la donna aveva un medico curante che ha parlato di problemi di pressione alta. Altro non si è appreso della vita della pensionata segnata da un apparente deserto affettivo.

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