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Confine
19.11.2021 - 17:570
Aggiornamento : 18:51

Treni affollati: costretti a scendere per le norme Covid

La denuncia dei pendolari finisce davanti alla Regione Lombardia. ‘Occorre ripristinare un servizio sicuro’

Non c‘è pace per i pendolari che per recarsi sul posto di lavoro o di studio utilizzano il Tilo che, proveniente da Chiasso, raggiunge Milano. La musica è la stessa per il viaggio di ritorno a casa. Succede anche che per far rispettare le misure di contenimento del Covid-19 i viaggiatori vengano costretti a scendere dal treno e ad aspettare quello successivo. Lo denuncia da tempo il Comitato pendolari Como-Lecco-Chiasso. Una denuncia che è ora arrivata in Consiglio regionale. A rilanciarla ci ha pensato il consigliere dem Angelo Orsenigo, autore di una interpellanza con risposta urgente a Trenord e Regione Lombardia. Insomma, cosa si fa per tutelare la salute dei viaggiatori del Tilo? Infatti, i treni sono più corti per via del fatto che ci sono sempre meno carrozze, meno posti a sedere, pendolari in piedi e non di rado obbligati a rimanere a terra. “Sono numerose le segnalazioni dei viaggiatori che lamentano questo tipo di disservizio – scrive il consigliere dem comasco –. Su tutti il caso del 15 novembre scorso è eclatante: i passeggeri del treno 25530 delle 18.43 da Milano Centrale a Chiasso sono stati fatti scendere con l’intervento della Polizia ferroviaria per riportare il riempimento sotto controllo. La stessa Trenord, sul proprio sito, l’indomani, 16 novembre, segnalava che “il treno 25509 (Chiasso 07.31 - Milano centrale 08.17) e 25510 (Milano centrale 08.43 - Chiasso 09.29)” stavano viaggiando con un numero ridotto di carrozze. L’azienda consigliava addirittura ai clienti di utilizzare il treno della linea S11 che da Como porta a Milano Porta Garibaldi. Infine, l’appello di Orsenigo, lo stesso che i pendolari da tempo rivolgono alle istituzioni: “Regione Lombardia e Trenord si attivino il prima possibile per ripristinare un servizio che sia sicuro per chi si reca al lavoro ogni giorno a partire dall’aumento del numero di carrozze e di posti, permettendo il distanziamento’’.

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