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Il suo nome era inserito nella banca dati dell'Interpol (archivio Ti-Press)
Confine
25.07.2021 - 17:380
Aggiornamento : 18:47

Ricercato per omicidio arrestato al valico di Ponte Chiasso

Si tratta di un 56enne russo che viaggiava con un documento greco. Era ricercato dal 2012 per fatti commessi in Russia

Un 56enne cittadino russo ricercato in tutta Europa per omicidio è stato arrestato venerdì pomeriggio al valico di Ponte Chiasso, dopo una segnalazione proveniente dalla Svizzera su un uomo verosimilmente in possesso di documenti falsi. Il nominativo dell'uomo era inserito nella banca dati dell'Interpol. Solo che il russo viaggiava sotto mentite spoglie, grazie a un passaporto greco in cui compaiono i dati di un cittadino greco.

Venerdì gli uomini della polizia di frontiera di Como avevano ricevuto, dalla Svizzera, la segnalazione della presenza di un cittadino russo che girava con passaporto greco. E così quando l’uomo si è presentato, al volante della sua Mercedes Classe A con targa tedesca, al valico di Ponte Chiasso e ha mostrato agli agenti in servizio il documento verosimilmente emesso dalle autorità di Atene, è stato fatto accostare e accompagnato negli uffici della polizia. Una serie di scambi d'informazioni e atti con la direzione centrale della polizia criminale e con la corte d’Appello di Milano, ha convinto gli inquirenti che si trattasse proprio dell’uomo ricercato per omicidio.

Nel corso della perquisizione a bordo della Mercedes, l’uomo è risultato essere stato processato proprio venerdì dalle autorità svizzere e condannato per violazione alla legge federale sugli stranieri con l’obbligo di lasciare immediatamente il territorio svizzero. A dimostrazione che il conducente della vettura non fosse greco, i poliziotti hanno anche trovato documentazione scritta in cirillico. Nei prossimi giorni l’uomo dovrà comparire davanti alla corte d’Appello di Milano, chiamata a decidere sulla richiesta di estradizione da parte delle autorità russe. L’omicidio, stando al capo d’accusa, risale al 2012 e sarebbe stato commesso a Syktyvkar, cittadina nella Repubblica dei Komi, in Russia, a 1300 chilometri a Nord Est rispetto alla capitale Mosca.

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