I fondi sono destinati in parte a progetti umanitari e a una forza di stabilizzazione; possibile annuncio alla riunione inaugurale del 19 febbraio a Washington
Negli ultimi mesi, gli Emirati hanno inoltre gettato le basi per alloggi temporanei destinati ai palestinesi a Rafah, città nel sud di Gaza, devastata durante la guerra, secondo quattro persone che hanno visionato i piani. Finora nessun paese ha annunciato pubblicamente contributi finanziari per gli sforzi del Board of Peace a Gaza. Un annuncio potrebbe arrivare durante la riunione inaugurale del gruppo, prevista per il 19 febbraio a Washington. Essere tra i primi a promettere una somma di tale entità potrebbe inoltre consentire agli Emirati di rafforzare i rapporti con l'amministrazione Trump. Lo statuto fondativo del Board of Peace stabilisce che gli Stati membri che contribuiranno con oltre 1 miliardo di dollari entro il primo anno otterranno l'adesione permanente. I due funzionari hanno affermato che una parte consistente degli impegni è stata destinata a progetti umanitari nel territorio e a una forza internazionale di stabilizzazione da dispiegare nell'area, aggiungendo che il consiglio sta sollecitando ulteriori contributi. Hanno inoltre riferito che il Kuwait è in trattative per un possibile contributo.