Economia

Crollo di petrolio e gas, borse europee in ripresa

Wall Street resta cauta mentre l'energia cala e le borse europee rimbalzano.

10 marzo 2026
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Il mercato energetico ha subito un drastico calo, con gas e petrolio che hanno invertito la loro recente tendenza al rialzo, innescata dall'attacco all'Iran. Questo ha portato le borse europee a vivere una giornata di rimbalzo, mentre Wall Street ha mantenuto un andamento più cauto, muovendosi leggermente sopra la parità. Nel frattempo, l'euro è rimasto stabile e lo spread tra Btp e Bund tedeschi è diminuito rispetto al giorno precedente.

Il calo dei prezzi energetici è stato influenzato dalle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha ipotizzato una possibile fine imminente del conflitto in Medio Oriente. In precedenza, i prezzi del gas avevano sfiorato i 70 euro, mentre il petrolio a New York era vicino ai 120 dollari al barile.

La giornata ha visto un calo significativo: il future sul metano con consegna ad aprile è sceso del 16% a 47 euro per Megawattora, mentre il petrolio ha registrato una diminuzione del 15%, attestandosi sugli 80 dollari al barile. Questo calo è stato facilitato anche dalla riduzione della produzione giornaliera di greggio da parte dei paesi del Medio Oriente.

Secondo Bloomberg, l'Arabia Saudita ha ridotto la produzione tra 2 e 2,5 milioni di barili al giorno, gli Emirati Arabi Uniti tra 500.000 e 800.000 barili, il Kuwait di mezzo milione di barili e l'Iraq di circa 2,9 milioni di barili.

Nel frattempo, i ministri delle Finanze del G7 hanno dichiarato la loro disponibilità a utilizzare qualsiasi strumento, inclusi gli stock strategici, per abbassare il costo del petrolio. I ministri dell'Energia delle sette grandi potenze industrializzate hanno approfondito i dettagli dei possibili interventi, come riferito dal ministro francese dell'Economia, Lescure, che ha presieduto il G7 Energia a Parigi.

Il calo dei prezzi energetici ha sostenuto i mercati azionari europei, che hanno chiuso in forte rialzo. La Borsa di Madrid ha registrato l'aumento maggiore con un +2,9%, seguita da Milano (+2,6%) e Francoforte (+2,3%). Amsterdam, Parigi e Londra hanno chiuso con incrementi rispettivamente dell'1,9%, 1,8% e 1,6%.

Wall Street ha trascorso gran parte della sua seduta leggermente sopra la parità. A Piazza Affari, tra i titoli a elevata capitalizzazione, si sono distinti Unicredit, Stm e Mediobanca, con aumenti superiori al 5%, seguiti da Mps con un rialzo finale del 4,9%. Le banche hanno generalmente performato bene, con Tim in crescita del 3,9%, mentre Eni ha subito una lieve flessione dello 0,6%. Lottomatica e Inwit hanno chiuso in ribasso di un punto percentuale.