Il colosso dei chip è un test per la fiducia nel boom dell'intelligenza artificiale
Sale l'attesa i trimestrali di Nvidia, considerati un test per la fiducia di Wall Street nel boom dell'intelligenza artificiale. Il colosso dei chip è salito in borsa quest'anno del 30%, divenendo la prima a raggiungere un valore di mercato di 4000 miliardi di dollari.
I risultati arrivano in un momento in cui si sono riaccesi i timori per i valori raggiunti dalle big legate all'IA, sotto pressione da alcuni giorni dopo che l'amministratore delegato di OpenAI Sam Altman ha sollevato dubbi sull'ascesa del settore, parlando di possibile bolla.
Gli analisti stimano per il secondo trimestre dell'esercizio fiscale di Nvidia una crescita dei ricavi del 53% a 45,9 miliardi di dollari, un balzo significativo per un colosso ma comunque meno dell'aumento del 69% del primo trimestre e ben al di sotto del +250% registrato agli inizi del 2024. L'attenzione degli investitori sarà concentrata sull'outlook della società per la Cina, dopo che Nvidia si è impegnata a versare al governo americano una quota del 15% dei ricavi realizzati nel paese con i chip per l'IA in cambio della licenza per esportare in Cina i chip H20.
Dopo che Nvidia ha superato le attese del mercato in febbraio per utili e ricavi, i titoli sono calati il giorno successivo dell'8,5% in seguito alla paura scatenata da DeepSeek, la società cinese che aveva annunciato il raggiungimento di performance simili a quelle delle rivali americane ma con chip meno costosi.