Nel primo semestre 2025, le esportazioni tedesche diminuiscono dello 0,1%, mentre le importazioni cinesi crescono del 10,7%
Nel primo semestre dell'anno le esportazioni tedesche diminuiscono dello 0,1% rispetto allo stesso periodo del 2024: è quanto comunica oggi l'Ufficio federale di statistica.
Il valore complessivo delle esportazioni nei primi sei mesi dell'anno è stato di 786 miliardi di euro, mentre le esportazioni salgono a 682 miliardi con una crescita del 4,4% rispetto al primo semestre 2024. Il saldo della bilancia commerciale è di 104 miliardi di euro, il 22,2% più basso rispetto al 2024 (133,7 miliardi).
Le automobili restano sempre il bene più esportato con un valore complessivo di 131,8 miliardi, ma registrano un calo del 3,4%. Analogo calo per l'esportazione di macchinari, leggermente inferiore per i prodotti chimici (-2,7%).
Come negli anni precedenti, anche nel 2025 gli Stati Uniti restano il principale acquirente di beni tedeschi. Dalla Germania agli USA sono stati esportati beni per un valore di 77,6 miliardi di euro, si tratta del 3,9% in meno rispetto alla prima metà del 2024. Segue poi la Francia (59,2 miliardi, -2,1%) e l'Olanda (55,7%, valore invariato rispetto al 2024).
La maggior parte dei beni importati nella prima metà del 2025 proviene dalla Cina (81,3 miliardi di euro): qui l'Ufficio federale di statistica registra una crescita rilevante del 10,7%. Seguono Olanda (49,3 miliardi di euro, +3%) e Stati Uniti (47,4 miliardi di euro, +2,7%).
Nella prima metà del 2025, la Germania ha registrato le maggiori eccedenze di esportazioni negli scambi con gli Stati Uniti (30,2 miliardi di euro, -12,8%), la Francia (25,8 miliardi di euro, -2,3%) e il Regno Unito (20,7 miliardi di euro, -10,8%). Al contrario, il commercio estero con la Cina ha registrato un surplus di importazioni di 40,0 miliardi di euro (+58,4%).