Economia

La Borsa svizzera chiude in calo in attesa delle decisioni della Federal Reserve

L'SMI perde lo 0,23% mentre gli investitori attendono le parole di Jerome Powell sui futuri orientamenti economici

30 luglio 2025
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La borsa svizzera chiude in moderato ribasso la penultima seduta di una breve settimana caratterizzata dalla Festa nazionale: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 11'931,98 punti, in flessione dello 0,23% rispetto a ieri.<\/p>

L'atmosfera generale era di cautela, in attesa di conoscere gli ultimi orientamenti della Federal Reserve, che saranno resi noti in serata. Più che la decisione sui tassi - che dovrebbero rimanere invariati - gli investitori aspettano le parole di commento del presidente Jerome Powell, che potrebbero fornire preziose indicazioni riguardo alle future mosse dell'istituto.<\/p>

Sempre dagli Stati Uniti sono arrivati segnali incoraggianti sul fronte congiunturale: il prodotto interno lordo è salito nel primo trimestre a un tasso annualizzato del 3,0%, più di quanto si aspettassero gli esperti. Più elevato dei pronostici si è anche rivelato il numero di impieghi creati nell'economia privata: per conoscere i dati completi si dovrà aspettare il rapporto mensile sul mercato del lavoro che sarà diffuso venerdì.<\/p>

Sembra intanto essersi un po' attenuata la delusione riguardo ai contenuti dell'accordo doganale sottoscritto da Stati Uniti e Unione europea. Washington e Pechino si sono dati più tempo per negoziare, mentre non vi sono novità riguardo alle trattative fra Usa e Svizzera. Stando alla presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter il dossier è nelle mani del suo omologo Donald Trump: "è lui che deve decidere", ha detto stamani in una trasmissione radiofonica.<\/p>

Sul fronte interno al centro dell'attenzione figurava UBS (+1,11% a 30,96 franchi), che ha presentato risultati trimestrali superiore alle previsioni. Sempre nel comparto finanziario tonica è apparsa anche Partners Group (+1,26% a 1125,00 franchi), mentre tutti con il segno meno hanno terminato gli assicurativi Swiss Re (-1,19% a 145,70 franchi), Swiss Life (-0,43% a 843,00 franchi) e Zurich (-0,43% a 554,20 franchi).<\/p>

Logitech (-1,03% a 74,88 franchi) ha pubblicato il bilancio dei primi tre mesi del suo esercizio 2025\/2026, battendo le stime degli analisti: il titolo si è comunque mostrato molto volatile. In ordine sparso hanno terminato i valori particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (+0,91% a 53,48 franchi), Amrize (+1,73% a 42,35 franchi), Geberit (+0,32% a 624,80 franchi), Holcim (-0,19% a 64,74 franchi), Kühne+Nagel (-1,09% a 167,80 franchi) e Sika (-0,98% a 197,00 franchi).<\/p>

Sonova (-3,61% a 224,20 franchi) ha subito l'impatto delle deboli cifre rese note dal concorrente Amplifon. Hanno trainato il listo Novartis (+0,32% a 95,02 franchi) e almeno in parte Roche (+0,04% a 259,60 franchi), mentre scarso dinamismo è stato mostrato dal terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-1,35% a 71,44 franchi).<\/p>

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari numerose aziende, fra le quali Inficon (+0,87% a 116,00 franchi), Autoneum (-5,19% a 146,00 franchi) e Idorsia (+23,06% a 3,34 franchi).<\/p>