Il tasso di disoccupazione scende al 10,2%, il più basso dal 2008, grazie a politiche centrate sulla gente
La Spagna ha registrato oltre 503'300 nuovi occupati nel secondo trimestre dell'anno, fino superare per la prima volta i 22,2 milioni di iscritti alla previdenza sociale e segnare un nuovo record storico, secondo l'inchiesta sulla popolazione attiva pubblicata oggi dall'Istituto nazionale di statistica (Ine).
Il numero di disoccupati è diminuito di 236'100 persone, fino a un totale di 2,5 milioni di senza lavoro, con il tasso di disoccupazione che si attesta al 10,2%, un punto in meno rispetto al secondo semestre del 2024 e il tasso più basso dal 2008.
Il tasso di attività è inoltre aumentato di mezzo punto, fino al 59% poiché la popolazione attiva è cresciuta sino ai 24,8 milioni di persone, la cifra più alta della serie storica, con 267'200 in più nel trimestre, che lavorano o cercano lavoro.
"Superiamo 22 milioni di persone che lavorano nel nostro paese: la Spagna che alcuno sognavano, grazie alle politiche centrate sulla gente, è già una realtà", ha commentato la vicepremier con delega al lavoro Yolanda Diaz, del partito di sinistra Sumar, in un'intervista alla radio Cadena Ser. Da parte sua, il ministro dell'economia Carlos Cuerpo ha evidenziato in un videomessaggio i dati "molto positivi". E sul tema si è espresso anche il premier Pedro Sanchez: "L'economia spagnola avanza con forza e lo fa creando lavoro di qualità".