Il nuovo fondo, operativo dal 2028, mira a semplificare l'accesso ai finanziamenti e promuovere la leadership tecnologica UE
Un nuovo super-fondo europeo da miliardi di euro, capace di accorpare 14 programmi Ue strategici per la competitività: Horizon Europe, Digital Europe, Innovation Fund, InvestEU, Edf, Life, Connecting Europe Facility, EU4Health e altri. E' l'obiettivo del Fondo Europeo per la Competitività, secondo una bozza del regolamento vista dall'agenzia di stampa italiana ANSA.
Sui tempi della proposta ci però ancora incertezze. Potrebbe essere tra le misure approvate dalla Commissione mercoledì 16 assieme alla proposta sul Bilancio Ue, ma la situazione è fluida e la stessa proposta sul Qfp sarà in parte rinviata dal 16 luglio al 3 settembre secondo l'agenda provvisoria
Il Fondo Europeo per la Competitività non avrebbe dovuto inglobare Horizon che nella bozza si prevede ora sarà "strettamente collegato" al fondo, dopo la preoccupazione emersa dalla comunità scientifica anche se la comunità della ricerca resta fortemente preoccupata per il nuovo Bilancio Ue. Non vengono poi menzionati nell'attuale versione del regolamento gli altri due temi politicamente più sensibili del Quadro finanziario post 2027, ovvero quelli relativi ai fondi di Coesione e alla Politica agricola.
Il nuovo Fondo Europeo per la Competitività, comunque, è destinato a entrare in vigore il primo gennaio 2028. Sarà strutturato in quattro aree politiche tematiche: transizione pulita e decarbonizzazione industriale; leadership digitale; Salute, biotecnologie e bioeconomia; e Resilienza, industria della difesa e spazio.
Ogni finestra avrà un set dedicato di strumenti finanziari e regole, ma l'intera impalcatura sarà gestita da un'unica governance centrale e da un singolo regolamento, per "aumentare chiarezza per i promotori dei progetti e facilitare l'accesso ai fondi", segnala la bozza. Alla base del Fondo ci sono i risultati dei rapporti Draghi e Letta.
Particolare attenzione sarà riservata a tecnologie critiche e catene del valore industriale, dalla manifattura ai materiali strategici, dai semiconduttori all'intelligenza artificiale, fino a spazio e difesa. "L'Unione Europea può diventare un leader mondiale nelle tecnologie digitali, come l'intelligenza artificiale, i semiconduttori, la robotica, la tecnologia quantistica", si spiega anche nel possibile regolamento dell'Ecf. La bozza non indica l'importo di cui sarà dotato o i possibili fondi privati che vuole mobilitare (gli importi sono indicati con delle "X", come spesso nelle bozze Ue).
Ampio spazio sarà riservato anche al rafforzamento delle competenze nei settori strategici e alla creazione di ecosistemi innovativi: "Tutti gli investimenti strategici dell'Ecf dovrebbero prendere in considerazione la possibilità di includere un investimento in competenze di accompagnamento", si segnala ad esempio. Oppure si prevedono "sinergie" con i progetti Ipcei (Important Projects of Common European Interest) e l'introduzione del "Sigillo di competitività" per i progetti di eccellenza.
L'idea dello strumento è quella di semplificare radicalmente l'accesso ai fondi creando un "portale unico che centralizza le informazioni e l'accesso a tutte le opportunità di finanziamento dell'Unione".