Sindacati e impresari-costruttori divisi su orari di lavoro e salari. Previsti altri quattro cicli di negoziati.
Il primo round di negoziati per il nuovo Contratto nazionale mantello (CNM) nel settore edile si è concluso oggi senza alcun accordo. I sindacati Unia e Syna si oppongono ad orari di lavoro più lunghi, mentre la Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC) parla di un modello snello, comprensibile e moderno.
Secondo la SSIC il nuovo CNM permetterà di mantenere gli elevati standard del settore e al tempo stesso di rispondere meglio alle esigenze di tutti gli attori coinvolti. Ciò riguarda in particolare la regolamentazione dell'orario di lavoro, degli adeguamenti salariali e dell'attuazione quotidiana in azienda al fine di consentire un miglior equilibrio tra vita professionale e vita privata, ha dichiarato la SSIC in serata.
Gli impresari-costruttori intendono trovare ora un accordo con le parti sociali per far sì che il CNM si concentri sull'essenziale. Per quanto concerne la busta paga, ogni salario effettivo nel settore dell'edilizia dovrebbe basarsi su criteri equi e trasparenti come formazione, fedeltà, responsabilità ed esperienza. "Considerati salari iniziali di 5'000 franchi, che non hanno pari in Europa, gli adeguamenti periodici devono basarsi su criteri individuali", precisa la SSIC.
Il capitale orario deve poter essere accumulato su un periodo di tempo prolungato ed essere utilizzabile per scopi predefiniti, ad esempio per la propria formazione personale, per una vacanza di lunga durata o per l'assistenza a familiari. In questo modo si consegue una maggiore flessibilità e aumenta l'attrattiva del settore, viene inoltre sottolineato.
Oltre a salari maggiori, i sindacati Unia e Syna hanno dal canto loro chiesto giornate lavorative di otto ore come pure pause e spostamenti retribuiti. Le parti sociali mettono in guardia il settore edile, che soffre di una grave crisi di personale: entro meno di 15 anni mancherà un muratore su tre, affermano.
Per i sindacati le ragioni sono evidenti: giornate lavorative troppo lunghe, una costante e crescente pressione, un numero troppo elevato di straordinari e tempi di viaggio eccessivi, che vengono retribuiti solo se lo spostamento supera i 30 minuti. Secondo Unia e Syna, tali condizioni aumentano anche il rischio di incidenti dei lavoratori.
Il CNM - ovvero il Contratto collettivo di lavoro valido in tutto il Paese - nel settore dell'edilizia riguarda circa 80'000 lavoratori. Per la sua rinegoziazione nell'anno in corso sono previsti cinque cicli di negoziati.