Il gigante delle materie prime prevede riorientamenti nei flussi commerciali e mantiene stabili le previsioni di produzione per il 2025
Le nuove realtà che saranno definite dai dazi potrebbero offrire chance sul fronte degli affari: ne è convinto il gigante della materie prime Glencore, che prende oggi posizione sul tema nell'ambito del tradizionale rapporto trimestrale sulla produzione.
"I mercati finanziari, compresi quelli delle materie prime, sono stati molto volatili e imprevedibili, reagendo rapidamente al flusso di notizie e all'incertezza dei dazi statunitensi", osserva l'azienda che ha la sua centrale nel canton Zugo. "In un ambiente così imprevedibile, la gestione del rischio è stata un obiettivo primario, considerando le numerose e complesse catene di approvvigionamento a cui siamo esposti, tra cui Stati Uniti, Cina, Europa e Canada".
Malgrado i tanto discussi annunci giunti finora dagli Usa "le rotte commerciali delle materie prime non sono state finora significativamente interrotte", osserva il gruppo. A causa delle tariffe doganali proposte e attualmente in fase di implementazione "è però probabile che nei prossimi mesi si manifesteranno alcuni riorientamenti e dislocazioni dei flussi commerciali fisici, che potrebbero presentare opportunità per la nostra attività", constatano i vertici di Glencore.
Le previsioni di produzione per l'intero 2025 rimangono intanto invariate rispetto a quelle presentate all'inizio dell'anno, ad eccezione di una riduzione di circa il 5% della gamma di carbone energetico che riflette la decisione di ridurre i volumi nella miniera di Cerrejón, in Colombia.
Quotata alle borse di Londra e Johannesburg, Glencore è una multinazionale con sede a Baar (ZG) e presente in oltre 30 paesi con 150'000 dipendenti, che si occupa di 60 materie prime, per alcune delle quali ha quote di mercato assai significative. I suoi clienti sono consumatori industriali del ramo automobilistico, siderurgico, della produzione di energia, delle batterie e del petrolio. L'impresa fornisce anche servizi, in primo luogo di finanziamento e logistica, a chi utilizza materie prime. Nel 2024 il gruppo ha realizzato un fatturato di 231 miliardi di dollari (191 miliardi di franchi al cambio attuale).