Economia

La Banca Centrale Cinese mantiene il Loan Prime Rate al 3,10%

Decisione in linea con le aspettative per sostenere lo yuan e affrontare le pressioni dei dazi USA

21 aprile 2025
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La Banca centrale cinese (Pboc), dopo il robusto taglio di ben 25 punti base deciso a ottobre, lascia al 3,10% il fixing di aprile del Loan prime rate (Lpr) a un anno, tra i tassi preferenziali offerti dagli istituti di credito commerciali alla clientela migliore e un riferimento per quelli applicati a tutti gli altri prestiti.

La mossa della Pboc, in linea con gli sforzi per sostenere lo yuan di fronte alle pressioni esercitate dai dazi americani di Donald Trump, è in linea con le attese e include la conferma del tasso primario sui prestiti Lpr a 5 anni al 3,60%, noto per essere il benchmark dei mutui immobiliari, molto seguito nel mezzo della grave crisi del settore. Il tasso repo a 7 giorni, inoltre, resta attualmente all'1,5% ed è stato abbassato l'ultima volta di 20 punti base a settembre.

Gli Stati Uniti hanno imposto dazi fino al 245% sulle importazioni cinesi, mentre Pechino ha replicato con aliquote al 125% sul made in Usa. Malgrado i dati sul Pil cinese incoraggianti nel primo trimestre (+5,4% conto stime a +5,1%), il Dragone resta in territorio deflazionistico con l'indice dei prezzi al consumo di marzo in calo dello 0,1% su base annua. I prezzi alla produzione, invece, sono scesi del 2,5% a marzo, segnando il 29/esimo mese di fila in territorio deflazionistico con la maggiore contrazione da novembre 2024.