Economia

UBS critica nuove regole bancarie svizzere

Kelleher avverte: "Danneggiano la competitività del settore"

10 aprile 2025
|

Durante l'assemblea generale di UBS a Lucerna, il presidente del consiglio di amministrazione, Colm Kelleher, ha espresso preoccupazione per le nuove normative sul capitale bancario proposte in Svizzera. Ha definito questo momento "decisivo" per il futuro della banca e del settore finanziario svizzero, sottolineando l'importanza dell'esito del dibattito normativo per il destino dell'istituto.

Kelleher ha ricordato che UBS è già soggetta a requisiti patrimoniali tra i più severi al mondo e ha criticato le "richieste di capitale aggiuntive estreme" avanzate dalla Banca Nazionale Svizzera (BNS) e dall'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA). Ha avvertito che un'ulteriore stretta regolamentare, nota come "Swiss Finish", potrebbe danneggiare la competitività di UBS e dell'intero settore finanziario elvetico.

Il presidente ha anche commentato il crollo di Credit Suisse, attribuendolo a "anni di errori strategici, cattiva gestione e concessioni normative". Ha affermato che concentrarsi solo sui requisiti di capitale non è la lezione giusta da trarre da questi eventi. Tuttavia, UBS sostiene misure come il rafforzamento della responsabilità personale, una maggiore trasparenza finanziaria e miglioramenti nella capacità di risoluzione delle crisi bancarie.

Kelleher ha respinto le accuse di "lobbying eccessivo" da parte di UBS, sottolineando il dovere della banca di proteggere gli interessi degli azionisti contro il rischio di una regolamentazione eccessiva. Anche il CEO Sergio Ermotti ha ribadito che la banca non intende moderare il suo approccio nel dibattito sulle future regolamentazioni bancarie.

Ermotti ha dichiarato che è "diritto e dovere" di UBS partecipare attivamente a questa discussione, proponendo soluzioni e reagendo alle proposte. La banca continuerà a difendere gli interessi dei suoi "stakeholder" sia in Svizzera che all'estero, insistendo affinché le decisioni siano basate su dati di fatto e non su opinioni personali.

Il CEO ha inoltre sottolineato l'importanza di dimostrare i benefici che una grande banca globale, con una gestione attenta dei rischi, può apportare alla Svizzera, auspicando una solida partnership tra il Paese e UBS. Ha informato gli azionisti sui progressi nell'integrazione di Credit Suisse, annunciando l'avvio dell'ultima fase, che prevede il trasferimento di oltre un milione di conti clienti e 95 petabyte di dati sulla piattaforma di UBS.

Questo trasferimento, il più grande in termini di volume di dati mai realizzato in un'acquisizione bancaria, dovrebbe concludersi nella prima metà del 2026. Ermotti ha rassicurato gli azionisti sull'impegno della banca a minimizzare l'impatto sui clienti e ha ribadito l'obiettivo di tornare ai livelli di redditività pre-acquisizione. Kelleher ha definito il 2025 un anno impegnativo per i mercati, con un focus sulla crescita nei mercati chiave come gli Stati Uniti e l'Asia.