una-societa-senza-contanti-e-piu-un-auspicio-che-una-realta
Archivio Ti-Press
ULTIME NOTIZIE Economia
Economia
21 ore

Ma le banconote svizzere non ‘scadono’ mai

I biglietti della sesta e ottava serie non sono più accettate come mezzo di pagamento forzoso, ma possono essere ancora scambiate uno a uno con quelle nuove
Economia
1 gior

Accordo BancaStato-Efg ‘concluso con successo’

Trasferiti oltre 5’400 clienti dal settore ‘retail e commerciale’ ticinese di Efg International a Banca Stato
Economia
2 gior

Credit Suisse limita l'esposizione al rischio

Dopo il caso Archegos, il livello di attivi ponderati in base al rischio e quello dell'indebitamento saranno limitati
Economia
4 gior

Implenia taglia nei Grigioni, ‘ballano’ 150 impieghi

Il gruppo edile zurighese chiude cinque siti per concentrarsi su ‘grandi e complessi progetti’. Consultazioni in corso con i sindacati, forse un piano sociale.
Economia
4 gior

Cambio di presidenza alla Banca del Sempione

Giovanni Crameri è stato eletto dall’assemblea degli azionisti alla guida del Consiglio di amministrazione. Subentra a Fiorenzo Perucchi
Economia
4 gior

Annunci web attivi (troppo) a lungo, cala la domanda di case

Il valore del Ticino (147 giorni nel 2020) ha fatto schizzare verso l'alto i tempi di inserzione media in tutta la Svizzera
Economia
5 gior

Le aziende svizzere vogliono tornare ad assumere

Il mercato del lavoro è in via di miglioramento: lo indica il Centro di ricerca congiunturale Kof. Recuperata quasi interamente la flessione generata dalla pandemia
Economia
1 sett

Credit Suisse: eletto alla presidenza Horta-Osório

Rammarico del presidente uscente per le perdite: ‘Abbiamo deluso clienti e azionisti, e non per la prima volta’
Economia
1 sett

Amazon ringrazia la pandemia: profitti più che triplicati

Utile netto di 8,1 miliardi di dollari nel solo periodo gennaio-marzo. Fatturato a 108,5 miliardi. L'analista: “La spinta commerciale non mostra segni di cedimento”
Economia
1 sett

Banca nazionale svizzera, utili per 37,7 miliardi

Primo trimestre 2021 positivo per l'istituto che ha invertito le cifre rosse registrate lo scorso anno nello stesso periodo
Economia
1 sett

Credit Suisse e il passato che non passa mai negli Usa

Altre grane in vista per la banca. Membri influenti del Senato la accusano di aver aiutato cittadini statunitensi ad evadere il fisco dopo l’accordo del 2014.
Economia
1 sett

Ubs registra un primo trimestre positivo nonostante Archegos

L'utile della banca è aumentato del 14% su base annua, a 1,8 miliardi di dollari
Economia
1 sett

Banca Migros paga 2,4 milioni in Germania per evasione clienti

Raggiunto un accordo consensuale con le autorità tedesche circa i valori patrimoniali non dichiarati in passato al fisco dai clienti tedeschi
Economia
1 sett

La fusione Sunrise Upc costerà 450 posti di lavoro

La riduzione del personale, annunciata a gennaio, equivale al 13,5% dell'effettivo totale
Economia
1 sett

Gli articoli sportivi svizzeri Mammut diventano inglesi

Il noto marchio elvetico venduto dal conglomerato industriale zurighese Conzzeta a Telemos Capital, società di investimento con sede a Londra
Economia
27.03.2021 - 05:250

Una società senza contanti è più un auspicio che una realtà

La pandemia di coronavirus ha accelerato le abitudini di pagamento a favore degli strumenti digitali. In Svizzera nella legge l’uso di banconote e monete

L’India è il paese più a favore di una società senza contanti: il 79% degli indiani auspica che sostituire il contante con altri mezzi di pagamento avrebbe un impatto positivo sul loro paese. È quanto emerge da una recente analisi effettuata da MoneyTransfer.com, una società specializzata nel trasferimento di denaro da una parte all’altra del mondo, su dati di YouGov, un gruppo internazionale specializzato in ricerca di mercato e analisi dei dati a fini di marketing.Sono state intervistate 25’823 persone in 21 paesi.

Al secondo posto troviamo la Malesia (65%). Seguono Emirati Arabi Uniti (63%) e Indonesia (63%) sono tra gli altri paesi dove una maggioranza dei cittadini accoglierebbe con favore il passaggio ai pagamenti elettronici. È interessante notare che nei primi dieci posti troviamo l’Italia con il 52% degli interpellati che si è detto favorevole a una società senza contanti. Al decimo posto troviamo l’Australia (35%) e poi seguono il Canada (32%); Danimarca (31%); Spagna (27%) e poi Regno Unito (26%); Stati Uniti (24%). I più reticenti all’uso di strumenti alternativi al contante sono Germania (20%) e Francia (18%).

La Svizzera non è stata considerata dall’analisi di MoneyTransfer.com. Stando però a un sondaggio recente, di fine febbraio curato da Moneyland.ch, interrogata sul metodo di pagamento preferito dagli svizzeri, la maggioranza degli intervistati (73%) ha dichiarato di non poter fare a meno delle carte di debito, seguite da quelle di credito (71%). I contanti si piazzano solo al terzo posto, con il 67% di preferenze. Nel 2020 la quota era ancora del 78%. 

Il tema di una società senza contanti è stato accelerato dalla crisi sanitaria determinata dal Covid-19 che ha influenzato vari aspetti della nostra vita, compresi i sistemi di pagamenti. A causa dell’emergere del coronavirus, i pagamenti senza contanti sono l’opzione di pagamento preferita sia per le imprese, sia per i privati per il timore di trasmissione del virus attraverso le banconote. Ma tra il dire e il fare c’è sempre un mare enorme di mezzo. Un conto è l’auspicio di una società senza contanti e un altro la realtà, anche al tempo di una pandemia globale.

In ben sei paesi, oltre il 50% degli intervistati ha ammesso di aver usato meno denaro contante durante l’ultimo anno. La Thailandia, al settimo posto tra i fautori della sostituzione del contante con il 51% dei favorevoli a tale opzione, è il paese che più ha usato strumenti alternativi a causa della pandemia: il 57% dei thailandesi infatti ha rinunciato al contante per timore dell’infezione. Anche nel Regno Unito, con il popolo tra i più reticenti a cambiare abitudini, il 50% ha ammesso di essere stato cauto nel maneggiare denaro contante nell’ultimo anno. Qui probabilmente ha inciso anche il cambio di paradigma imposto dalle aziende e dall’aumento del commercio online che hanno incoraggiato alternative digitali alle classiche banconote e monete. I consumatori che hanno cambiato meno le loro abitudini di pagamento a causa del coronavirus si trovano invece in Danimarca (29%), Taiwan (27%), Stati Uniti (25%) e Svezia (11%). Questi ultimi tre paesi sono i meno virtuosi da questo punto di vista. La posizione della Svezia, ultima in classifica, non sorprende i ricercatori in quanto è il paese che più di altri sta andando nella direzione di diventare la prima società al mondo senza contanti. Essendo già pochi coloro che usano il contante, anche la quota di coloro che hanno cambiato abitudine è quindi più piccola. Infine, la tendenza verso una società senza contanti oltre che dal coronavirus che ha dato una spinta senza precedenti, è accelerata dall’aumento delle chiusure di filiali, agenzie bancarie e di bancomat e dal processo di digitalizzazione dell’economia in generale.

In Svizzera il contante non sparirà, per legge

Lo scorso dicembre il Consiglio nazionale ha accettato a larga maggioranza (145 contro 38) un postulato che chiede al Consiglio federale di elaborare una proposta di modifica legislativa in modo da permettere, a chi lo vorrà, di poter utilizzare il denaro contante. In particolare si chiede di trasformare l’obbligo di accettazione di denaro contante stabilito all’articolo 3 della Legge federale sull’unità monetaria e i mezzi di pagamento da norma dispositiva in norma cogente, ovvero imperativa indicando le deroghe, le restrizioni (ad esempio sulla base delle disposizioni della legge sul riciclaggio di denaro o per gli acquisti online) o le misure di accompagnamento ritenute opportune.

Secondo la deputata socialista lucernese Priska Birrer-Heimo, sempre più spesso si annuncia che i privati non possono più pagare i servizi in contanti, bensì soltanto attraverso mezzi di pagamento elettronici; molto probabilmente questa tendenza si accentuerà con la crescente digitalizzazione. 

La trasformazione verso una società senza contanti comporta però svantaggi non trascurabili, secondo la consigliera nazionale socialista: interruzione del sistema di pagamento elettronico, indebitamento eccessivo, senza dimenticare che senza contanti, i gestori e gli emittenti dei mezzi di pagamento elettronici, potrebbero aumentare sensibilmente le commissioni a carico di commercianti e consumatori.

Ingrandisci l'immagine
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved